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Venezia 74, Jennifer Lawrence: “i miei fan non amano me ma i miei personaggi”

Protagonista assoluta della settima giornata di Venezia 74 e del fil Mother! di Darren Aronofsky, Jennifer Lawrence nella conferenza stampa della pellicola in concorso al festival ha parlato del suo rapporto con i fan.

Nonostante fischi ricevuti alla fine delle anteprime stampa  alla Mostra del Cinema di Venezia, gli attori e il regista di uno dei film più attesi di Venezia 74, Mother!, sono stati accolti con molto calore in conferenza stampa.

Aronofsky, che vinse il Leone d’oro nel 2008 con The Wrestler, ha diretto una pellicola particolarissima che vede come protagonista la giovane Premio Jennifer Lawrence – sua nuova musa e compagna (?) – che recita al fianco di Javier Bardem.

Nella pellicola l’attore spagolo è uno scrittore di successo in cerca di nuova ispirazione, mentre la Lawrence è la sua giovane compagna che spera di diventare sua ispirazione rimettendo a nuovo la splendida e misteriosa magione di campagna in mezzo al nulla dove si sono a poco trasferiti che era andata distrutta in un incendio. Ed è proprio in quella casa che approdano Ed Harris e Michelle Pfeiffer nelle vesti di due personaggi che daranno il via a una serie inquietudini e eventi nefasti e sconvolgenti, trasformando The Mother! in un ibrido tra un thriller psicologico e un horror.

Tra i molti argomenti che si sono toccati nell’incontro tra la crew di Mother! e il pubblico,è spiccato sicuramente quello del rapporto che gli attori hanno con i loro fan. La Lawrence, attrice amatissima dai giovanissimi per essere stata la “ragazza di fuoco” nella versione della sagra young adult Hunger Games, ha ragionato molto prima di dire la sua, ma alla fine ha confessato “sono molto grata per il grande supporto che ho dai fan, senza di loro non potrei fare questo lavoro che amo. È importante però separare gli ambiti ed essere consapevole che loro amano i miei personaggi e di me non sanno nulla. Attraversando le folle evito di pensare: ‘oddio mi amano’ perché non lo fanno. Il nostro è un lavoro, qualche volta ti amano, qualche volta ti odiano soltanto perché esci dalla macchina e entri in un ristorante senza dir loro una parola. A me piace cercare di fare più foto e autografi possibili sul tappeto rosso, ma può anche capitare che io scenda da un aereo e abbia voglia solo di andare a casa a mettermi in pigiama”.

Photo Credits: Mostra del Cinema di Venezia

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Redazione

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