Abdellatif Kechiche si è presentato con un film in concorso al Festiva di Venezia 2017 ispirato al romanzo La blessure la vraie di François, Bégaudeau, Mektoub, My Love: Canto uno. Il film ha diviso la critica e non sono passati inosservati Salim e Shain i due francortuniesini protagonisti del film che hanno letteralmente incantato e sedotto il lido
Abdellatif Kechiche si è presentato con un film in concorso al Festival di Venezia 2017 ispirato al romanzo La blessure la vraie di François, Bégaudeau, Mektoub, My Love: Canto uno. Il lungometraggio ha molto diviso la critica ed è uno dei film in concorso che porta in sala stampa una storia di formazione ambinetanta negli anni ’90, tra forte passione, cibo e sesso, il film ha diviso fortemente la critica.
Non sono certo passati inosservati sul red carpet i due protagonisti del film Salim Kechiouche, 38 anni e Shaïn Boumedine, al suo debutto sul grande schermo. Gli sguardi da tombeur de femmes e le pose seducenti, hanno mandato in visibilio migliaia di ragazzine che aspettavano i loro beniamini davanti al Palazzo del Cinema. Se la pellicola del regista tunisino ha fatto storcere il naso e applaudire, sulla bellezza indiscussa dei due attori non sembrano esserci dubbi; “Questo film è un inno alla vita, al corpo, al nutrimento” ha spiegato Kechiche, che nel suo lavoro ha deciso di raccontate l’estate di un gruppo di amici del sud della Francia il cui protagonista, aspirante sceneggiatore, vieve a parigi e torna a casa per le vacanze e conosce due nuove ragazze appena arrivate a Nizza per le trascorrere l’estate.
Il senso del lavoro del regista è racchiuso nel titolo, una parola araba che significa Destino. Il film è il secondo capitolo di una trilogia; Kechiouche, già Palma d’Oro a a Cannes nel 2013 con il tanto discusso La vita di Adele ha sottolineato: “L’ambientazione temporale degli anni Novanta nasce dal fatto che per capire il secolo in arrivo, bisogna entrare negli ultimi anni di quello precedente. Un’epoca quella in cui si viveva in modo più armonioso“.
Photo Credits: Mostra del cinema di Venezia
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