Giunta al termine lo scorso mercoledì 3 febbraio, Made in Italy ha riscosso un notevole successo. La fiction, rilasciata su Amazon Prime Video nel 2019 e andata in chiaro su Canale 5, ha infatti ottenuto ampia risonanza. Le vicende che hanno ripercorso la nascita del prêt-à-porter italiano, vissuta attraverso gli occhi della giovane protagonista Irene (Greta Ferro), hanno lasciato in effetti un finale aperto. Un finale, dunque, che lascia presagire una seconda stagione. Vediamo perciò cosa dovremo aspettarci per il futuro di Made in Italy.
Per un totale di otto episodi, Made in Italy ha intrattenuto i propri spettatori dal 13 gennaio al 3 febbraio. Per quattro mercoledì, dunque, Canale 5 si è tinto di glamour, grazie a Margherita Buy e Greta Ferro, tra gli altri. L’ultima puntata andata in onda ha mostrato un completo restyling della rivista Appeal. Nava e Ludovica hanno infatti deciso di abbandonare il magazine, dedicandosi al loro nuovo progetto: Fascino. I due hanno portato con loro u migliori fotografi di Appeal, gettando dunque la vecchia pubblicazione nel caos più totale. Grazie alla sua inventiva, Irene è riuscita a salvare la situazione. Tuttavia, il finale ha lasciato tutti con il fiato sospeso: la giovane protagonista di Made in Italy ha infatti scoperto di essere incinta.
È chiaro dunque che il progetto sia quello di continuare con nuovi episodi. A tal proposito, anche la produttrice di Taodue, Camilla Nesbit, si è espressa a riguardo affermando: “Siamo pronti a continuare la storia della moda italiana e dei nostri protagonisti in una nuova stagione di Made In Italy. Sono sicura che il pubblico sentirà tutta la passione e l’immenso lavoro con cui ci siamo avvicinati al progetto“. Anche Greta Ferro, interprete di Irene, si è detta disponibile a ritornare sul set. Insomma, che la seconda stagione sia in programma non vi è perciò alcun dubbio.
Rimangono però perplessità in merito alla piega che prenderà la storia. Sicuramente, la rivista Appeal si trova ad affrontare un momento cruciale, dopo l’abbandono di Nava e Ludovica. Tuttavia, come ha lasciato intendere anche Greta Ferro ultimamente, la storia di Irene è funzionale a raccontare la ben più ampia storia del prêt-à-porter italiano. Made in Italy 2 potrebbe perciò assistere a un salto temporale fino al decennio successivo, gli anni ’80. Periodo fondamentale per la società e la moda italiana, la serie potrebbe dunque virare per questa direzione.
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