L’amica geniale 3, Daniele Luchetti alla regia: “Più libertà per gli attori principali”

Uno dei fenomeni televisivi meglio riusciti degli ultimi anni è stato senza alcun dubbio “L’amica geniale“, serie tv di produzione italo-statunitense in onda per la prima volta nel nostro paese nel 2018. Nel frattempo è stata pubblicata anche la seconda stagione, sottotitolata “La storia del nuovo cognome”: anche in questo caso il successo è stato planetario. Oggi siamo in trepidante attesa del terzo capitolo de “L’amica geniale”, le cui riprese termineranno durante il prossimo mese di settembre. Presumibilmente dunque avremo modo di osservare la fiction in tv durante la prima metà del 2022.

La sceneggiatura della fiction che vede protagoniste Elena e Raffaella è basata sull’omonima tetralogia di romanzi ideati e scritti dalla talentuosissima penna di Elena Ferrante. Per quanto riguarda la terza stagione de “L’amica geniale”, sottotitolata “Storia di chi fugge e di chi resta”, la novità più importante è l’abbandono del regista che ha condotto le riprese durante le prime due stagioni, cioè Saverio Costanzo. Oggi infatti a dirigere i lavori c’è Daniele Luchetti, che abbiamo imparato a conoscere grazie a “Mio fratello è figlio unico” (2007) e “Lacci” (2020).

Il riferimento alla New Hollywood degli anni ’70

Intervistato da Variety, il nuovo regista de “L’amica geniale” ha voluto regalare qualche anticipazione rispetto a ciò che vedremo di qui ad un anno. Ha infatti detto: “Nell’affrontare questa stagione, anche se avevo dialoghi scritti molto bene, ho cercato di mettere gli attori principali in una situazione in cui avevano più libertà, il tipo di libertà che nasce dal cinema americano degli anni ’70“.

Pur avendo infatti una base solidissima da cui attingere, Daniele Luchetti ha voluto adattare ogni dettaglio della storia scritta da Elena Ferrante al contesto cinematografico. I personaggi principali si stanno evolvendo, così come il contesto che li circonda. Ecco perché è fondamentale che questa maturazione abbia un output ben visibile anche sotto il profilo della recitazione. La parola chiave, come avete avuto modo di leggere, è libertà. Questa sarà certamente la ricetta giusta per mettere di fronte gli spettatori de “L’amica geniale” a qualcosa di sorprendente ed inaspettato.

 

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