“Se parlo di cinema lo devo a lei”: il ricordo commovente di Carlo Verdone

Carlo Verdone
Carlo Verdone - Foto ansa - Velvetcinema

Carlo Verdone ha raccontato, in un’intervista, un commovente ricordo che ha nel cuore: non lo dimenticherà mai.

Carlo Verdone è uno degli attori più amati e apprezzati del panorama cinematografico italiano. Si è affermato anche come regista, comico, doppiatore e sceneggiatore, ottenendo il successo in tutti gli ambiti.

Sono tanti i film in cui ha preso parte, al cinema e sul piccolo schermo, e tanti i premi ricevuti nel corso della sua carriera. In una vecchia intervista rilasciata a Il corriere della sera, ha raccontato alcuni aspetti sia della sfera professionale, sia privati. Ha per esempio parlato di un ricordo legato ad Alberto Sordi, quando venti anni fa, volevano fare un film insieme sul Risorgimento. L’attore ha cancellato le voci che dicevano che il rapporto tra lui e Sordi non fosse proprio pacifico, soprattutto sul set.

Al tal proposito ha messo in primo piano il ruolo di amico speciale del collega, smentendo quindi tutte le indiscrezioni. Anzi, Alberto gli regalò un’orchidea per la nascita di sua figlia Ginevra, che tiene stretta: “È ancora lì e me lo ricorda tutti i giorni”. Nel corso della chiacchierata si è aperto completamente, mostrandosi senza maschere e ha pure riportato un commovente ricordo. 

Carlo Verdone, il ricordo commovente: l’attore lo racconta solo adesso

Carlo Verdone in un’intervista a Il corriere della sera ha raccontato molto della sua vita privata e professionale, soffermandosi su vari aspetti. È passato da una sfera all’altra, unendo i due ambiti in uno solo. Ha raccontato della sua famiglia e in particolare ha fatto riferimento ad un ricordo davvero emozionante.

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Carlo Verdone racconta un dolce ricordo (Ansa Foto) velvet cinema

L’attore ha avuto un pensiero per sua madre, scomparsa presto, dicendo che se parla di cinema lo deve soprattutto a lei che lo ha sempre incoraggiato: “Peccato se ne sia andata così presto, a 59 anni, nel 1985, per una malattia neurodegenerativa”. È stato molto difficile per Verdone, dato che in quel momento di sofferenza per sua mamma, lui girava al mattino Acqua e sapone e la sera invece andava da lei in clinica. Nel corso del confronto ha anche avuto parole per suo padre, svelando un retroscena molto particolare.

Ha rivelato che era un professore all’Università e che lo bocciò ad un esame: “Storia del cinema. Gli avevo pregato di non chiedermi gli espressionisti ma Fellini e il Neorealismo. Mi chiese gli espressionisti”. Per questo fu poi bocciato. A casa gli disse che non poteva fare differenze e di fronte a tale risposta, non si trattenne: “Rigoroso come sempre. A cena però lo mandai a quel paese”. Carlo Verdone ha così portato fuori una parte della sua vita, svelando alcuni momenti, che mai dimenticherà, legati a sua madre Rossana e a suo padre Mario.