Il mio vicino Totoro, tutto quello che (forse) non sapevi sul film simbolo dello Studio Ghibli

Il mio vicino Totoro, le curiosità riguardo il film simbolo dello Studio Ghibli, tutto quello che non sapevi sulla pellicola.

Il mio vicino Totoro (Tonari no Totoro, letteralmente “Totoro il vicino”) è un film d’animazione scritto e diretto da Hayao Miyazaki nel 1988. Una pellicola molto apprezzata dal pubblico ed acclamata dalla critica, vincitrice dell’Animage Anime Grand Prix nel 1988 e del miglior film al Mainichi Film Concours.

Il personaggio Totoro è talmente amato ed apprezzato da essere stato scelto come simbolo per il logo dello Studio d’animazione Ghibli. Il mio vicino Totoro è posizionato al numero 275 nella classifica di Empire dei 500 migliori film della storia. Il film in Italia è arrivato il 18 settembre 2009, a 21 anni di distanza dall’uscita in patria e ha ottenuto da subito un enorme successo.

Il mio vicino Totoro, il film più amato dello Studio Ghibli

‘Il mio vicino Totoro’ è la storia di due sorelle, Satsuki e Mei, che si trasferiscono con il padre in una casa in campagna per stare più vicini alla madre che si trova ricoverata in ospedale. In questo nuovo ambiente, le due sorelle fanno la conoscenza di diverse figure soprannaturali, tra cui appunto Totoro.

Curiosità su Totoro film simbolo di Miyazaki
Curiosità sul film simbolo dello Studio Ghibli (foto Ansa) – VelvetCinema.it

Come per ogni film dello studio Ghibli, vi è sempre un messaggio legato al rispetto della natura e al rapporto con essa, con la terra e con ogni suo piccolo abitante.

Curiosità su Totoro, il personaggio simbolo dello Studio Ghibli

Prima di tutto chi o cosa è Totoro? Quando Mei finisce nella sua tana, e gioca con Totoro rimbalzando sul suo pancione, lo vede e dice: “Tu sei un Totoro!”. La piccola lo riconosce in base a quanto letto in un suo libro. Infatti, nei titoli di coda, si può anche notare la mamma delle due bambine che legge loro una storia e sulla copertina del libro è visibile una figura simile a Totoro insieme ad una capra.

Si ipotizza dunque che il racconto possa essere i tre capretti furbetti che raggirano un troll. Anche il nome suggerisce che questa ipotesi possa essere fondata, poiché la deformazione della parola Totoro in giapponese è “tororu” ovvero “Troll”.

Totoro curiosità sul film cult di Miyazaki
Una scena del film ‘Il mio vicino Totoro’ (screen YouTube) – VelvetCinema.it

Che cos’è allora un Totoro? Miyazaki lo ha creato fondendo insieme più animali, il gatto, il gufo e il procione. Il grosso Totoro sembra essere per tutto il film un segreto tra le due sorelle, un gioco, come una figura silenziosa in grado di star loro accanto in un momento difficile.

Il mistero di Totoro e le due sorelle

Prima che il film diventasse popolare, sorse un piccolo mistero. In alcune immagini dedicate alla pellicola, era rappresentata solo una bambina, quindi non entrambe le sorelle. La ragazzina non somigliava a nessuna delle due protagoniste.

Vi è una spiegazione ovviamente ed è legata ad una scelta fatta inizialmente da Miyazaki che aveva incentrato la storia solo su una protagonista. In seguito decise però di optare per due sorelle infatti i nomi delle due ragazze hanno lo stesso significato. Mei come maggio in inglese e Satsuki come maggio in giapponese. Come se la figura iniziale si fosse sdoppiata.

Curiosità su Totoro film simbolo dello Studio Ghibli
Una scena del film ‘Il mio vicino Totoro’ (screen YouTube) – VelvetCinema.it

Come molte sue pellicole, anche per ‘Il mio vicino Totoro’, alcune sfumature della trama provengono direttamente dalla vita di Miyazaki. Anche la madre del regista, infatti, soffrì di tubercolosi come la mamma delle due protagoniste del film. La storia è ambientata vicino la città di Tokorozawa, nella zona in cui vive il regista.

La zona è effettivamente molto verde e i suoi abitanti cercano di preservarla il più possibile tanto da aver creato un movimento che si chiama Totoro no Furusato (la casa di Totoro). ‘Il mio vicino Totoro’ ha diverse connessioni con ‘Alice nel paese delle meraviglie’, prima di tutto quando Mei insegue i due mini Totoro e vola dentro la tana, come fece Alcie con il Bianconiglio. In seguito anche il Gattobus ha sicuramente un che di famigliare con lo Stregatto di Alice.

Miyazaki fonte di ispirazione per l’animazione moderna

Lo Studio Ghibli, in particolare la figura del maestro Miyazaki, è stato fonte di ispirazione per chi si è avvicinato al mondo dell’animazione. Lo stesso John Lasseter, ex capo della Pixar, lo ha citato più volte. È andato perfino in visita da lui in Giappone per vedere alcuni schizzi, appartenenti proprio a ‘Il mio vicino Totoro’.

Miyazaki ispirazione animazione moderna
Una scena del film ‘Toy Story 3’ (screen YouTube) – VelvetCinema.it

Lasseter non ha mai fatto mistero di quanto fosse grato all’ispirazione ricevuta da Miyazaki, tra i due è anche nata una grande amicizia che sussite ancora oggi. Peter Docter, animatore della Pixar, ha dichiarato che senza l’influenza di Miyazaki non ci sarebbero stati film come Up, Toy Story (dove Totoro compare come peluche nel terzo capitolo) e Coco, quest’ultimo ricco di omaggi a Miyazaki.

Totoro è diventato un personaggio pop, citato perfino nella serie TV ‘I Simpson’ all’episodio 2X19, dove il Gattobus si trova su un’insegna di uno stand. In South Park, citato per ben due volte, nella stagione 11 e nella 14. Totoro è anche citato in alcuni brani di Caparezza e Massimo Pericolo.

In Italia nel frattempo attendiamo con ansia l’uscita del prossimo film del Maestro, la sua 12° pellicola:‘Kimitachi wa Dō Ikiru ka’, tradotto in inglese come How do you live?, “Come vivete?”, probabilmente l’ultimo lavoro del regista, uscito in Giappone il 14 luglio 2023.

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