Cartone animato amatissimo dai bambini diventa horror violentissimo, non fatelo vedere ai vostri figli | Su Prime

Un cartone animato amatissimo dai bambini è diventato un horror davvero molto violento che è disponibile su Prime Video. Non lo fate vedere però ai vostri figli.

Molto spesso i cartoni animati sono diventati film d’animazione e anche film live action. Più difficile invece è pensarli in veste horror. Ma di cosa stiamo parlando?

Prime Video ci propone un film in esclusiva che ha fatto molto discutere ancor prima della sua uscita. Si tratta di un film particolare che prende spunto da una serie animata resa nota dalla Walt Disney, ma che è stata portata all’ennesima violenza. Il consiglio è di certo di tenere lontani da questo film i bambini. Ma andiamo con ordine.

Il cartone animato diventa un horror cruento

Stiamo parlando, per chi non lo avesse ancora capito, ovviamente di Winnie the Pooh Sangue e miele. Il film è stato prodotto nel Regno Unito ed è uno slasher indipendente di cui avremmo fatto veramente a meno. Da noi è arrivato direct-to-video su Prime, lasciando poche persone soddisfatte. Questo perché oltre ad avere dei personaggi realizzati veramente male (problemi di diritto d’autore?) anche la storia fa acqua da tutte le parti.

Un cartone animato è horror
Horror da cartone animato su Prime (VelvetCinema.it)

Christopher Robin è diventato grande e ha deciso di abbandonare gli amici del Bosco dei 100 acri semplicemente perché è cresciuto. Una volta finita l’università torna con quella che dovrebbe diventare sua moglie per presentargli gli amici di una volta. Questi però sono diventate belve affamate di sangue, tanto che per superare la fame hanno mangiato il loro amico Ih-Oh, sì il cavallo dolcissimo dei cartoni animati. Un film scritto male che inizia in maniera pessima e termina anche peggio.

Al di là di violenza efferata fine a sé stessa, che ricorda il fenomeno Terrifier, il film si basa solo su una storia famosa credendo di fare paura. Alla fine non regala niente anche se prova il timido accenno allo spiegare che crescere non è facile per tutti e può portare anche a dei drammi. Di sicuro il tutto è fatto male e con pochi spunti intelligenti. Assolutamente da rimandare tutto il film nel suo comparto tecnico e artistico, difficile trovare qualcosa che si salvi tranne forse il sorriso deforme di un Winnie The Pooh che si fa quasi fatica a riconoscere, ma che lo ammettiamo ci ha strappato più di un sorriso e alla fine ha dato un senso a una visione di 84 minuti che girano totalmente a vuoto dall’inizio alla fine.

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