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Alice nella città 2026: Wildwood di Travis Knight apre il festival il 14 ottobre

Alice nella città 2026: Wildwood di Travis Knight apre il festival il 14 ottobre

Quando un festival dedicato al cinema dei ragazzi sceglie il suo film d’apertura, sta di fatto firmando una dichiarazione d’intenti: ecco cosa ci piace, ecco dove vogliamo portarvi. E quest’anno Alice nella Città 2026 ha firmato quella dichiarazione con caratteri cubitali, affidando il sipario della sua 24a edizione a Wildwood – I segreti del bosco proibito, il nuovo lungometraggio in stop-motion prodotto da LAIKA e diretto da Travis Knight. La proiezione inaugurale è fissata per il 14 ottobre 2026 al Teatro Sistina di Roma, come Evento Speciale Fuori Concorso, otto giorni prima che il film arrivi nelle sale italiane. Un’apertura che profuma di grande cinema d’animazione, del tipo che non chiede il permesso di emozionare.

Alice nella Città 2026: la 24a edizione e la scelta di un’apertura d’autore

Il festival Alice nella Città non è una rassegna qualsiasi. Nata come sezione autonoma e parallela alla Festa del Cinema di Roma, negli anni si è ritagliata un’identità precisa e riconoscibile: un luogo dove il cinema per ragazzi e famiglie viene preso sul serio, trattato con la stessa dignità critica riservata al cinema d’autore per adulti. La 24a edizione, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026, porta con sé quella continuità di visione che ha reso il festival un punto di riferimento nel panorama europeo.

Scegliere Wildwood – I segreti del bosco proibito come film d’apertura non è una mossa casuale né puramente commerciale. È la scelta di uno studio, LAIKA, che rappresenta qualcosa di unico nell’industria dell’animazione mondiale: una casa di produzione che ha costruito la propria reputazione su una tecnica artigianale — la stop-motion — in un’epoca in cui il digitale domina incontrastato, eppure ha saputo competere ai massimi livelli, raccogliendo nomination agli Oscar per il Miglior Film d’Animazione con ogni singolo lungometraggio prodotto. Non un pareggio, non quasi tutti: tutti. Un record che poche case di produzione al mondo possono vantare.

Per Alice nella Città, portare LAIKA al Teatro Sistina significa portare in sala un pezzo di storia del cinema d’animazione contemporaneo, e farlo in anteprima rispetto all’uscita nazionale. Un privilegio che il pubblico romano — e in particolare il pubblico più giovane — avrà l’occasione di vivere il 14 ottobre, in quello che si preannuncia come uno degli eventi cinematografici più attesi dell’autunno.

Travis Knight e LAIKA: una storia di stop-motion che sfida il tempo

Per capire perché l’arrivo di Wildwood sia una notizia di rilievo ben oltre i confini del cinema per ragazzi, bisogna conoscere la storia di LAIKA e del suo direttore creativo e regista Travis Knight. Lo studio, con sede a Portland, Oregon, ha esordito nel lungometraggio nel 2009 con Coraline, adattamento dell’omonimo romanzo di Neil Gaiman diretto da Henry Selick: un film che ha ridefinito le possibilità espressive della stop-motion, dimostrando che quella tecnica poteva produrre immagini di una raffinatezza visiva capace di reggere il confronto con qualsiasi tecnologia digitale.

Travis Knight ha poi preso le redini creative dello studio portandolo a nuove vette. Come regista, il suo debutto dietro la macchina da presa è stato Kubo e la spada magica (2016), un film di straordinaria bellezza formale e profondità emotiva che ha incassato nomination ai BAFTA e agli Oscar, confermando la traiettoria ascendente di LAIKA. Knight conosce la stop-motion dall’interno, nel senso più letterale: è stato lui stesso animatore, ha trascorso anni a muovere pupazzi fotogramma dopo fotogramma, e quella conoscenza viscerale del mezzo si riflette in ogni scelta registica.

La stop-motion è una tecnica che richiede una pazienza e una precisione quasi sovrumane. Ogni secondo di film corrisponde a ventiquattro fotogrammi, e ciascuno di quei fotogrammi richiede che il modello venga spostato manualmente di una frazione minima. Un minuto di animazione può richiedere settimane di lavoro. Eppure è proprio questa lentezza artigianale a conferire ai film LAIKA quella qualità tattile, quasi palpabile, che li distingue immediatamente: si percepisce il peso degli oggetti, la texture dei materiali, la fisicità dei personaggi. È un cinema che si tocca con gli occhi.

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Con Wildwood – I segreti del bosco proibito, Knight torna alla regia di un lungometraggio animato dopo anni, e lo fa con un materiale di partenza di tutto rispetto.

Dal romanzo di Colin Meloy al grande schermo: la storia di Wildwood

Il film è tratto dal romanzo Wildwood, scritto da Colin Meloy con le illustrazioni di Carson Ellis e pubblicato nel 2011. Meloy, noto al grande pubblico come frontman e compositore dei Decemberists, ha costruito con Wildwood un universo narrativo ricco e stratificato, ambientato in una foresta misteriosa e proibita alle porte di Portland — la stessa città dove ha sede LAIKA, dettaglio che aggiunge un ulteriore livello di coerenza al progetto.

Il romanzo, primo di una trilogia, segue la storia di Prue McKeel, una ragazza che si avventura nel bosco proibito chiamato Wildwood per salvare suo fratello, rapito da uno stormo di corvi. Quello che trova è un mondo nascosto, popolato da animali parlanti, fazioni in guerra e magie antiche. È una storia di formazione nel senso più classico del termine, ma costruita su una mitologia originale e su una scrittura che non scende mai a compromessi con il proprio pubblico: Meloy tratta i lettori giovani come lettori capaci di reggere complessità narrativa e sfumature emotive.

La sceneggiatura del film è firmata da Chris Butler, nome tutt’altro che nuovo in casa LAIKA: Butler è il regista di ParaNorman (2012), uno dei titoli più amati e coraggiosi dello studio, un film che ha saputo mescolare horror, commedia e un messaggio profondo sul bullismo e l’accettazione. Avere Butler alla sceneggiatura di Wildwood garantisce una sensibilità narrativa già collaudata nel tradurre materiale letterario complesso in cinema d’animazione di qualità.

Il passaggio dal libro al film è sempre una trasformazione delicata, e nel caso di un romanzo visivamente così denso — le illustrazioni di Carson Ellis sono parte integrante dell’esperienza del libro, non semplici decorazioni — la sfida è doppia. Ma LAIKA ha già dimostrato, con Coraline e con Kubo, di saper onorare i propri materiali di partenza trasformandoli in qualcosa che funziona pienamente come linguaggio cinematografico.

Il Teatro Sistina e il significato di una première fuori concorso

La scelta del Teatro Sistina come location per la proiezione inaugurale non è banale. Il Sistina è uno dei teatri più prestigiosi di Roma, un luogo con una storia lunga e un’acustica e una capienza che lo rendono adatto a eventi di grande impatto. Portare un film d’animazione in stop-motion in quella cornice è un gesto che dice qualcosa di preciso: questo non è intrattenimento di serie B, è cinema con la C maiuscola.

La qualifica di Evento Speciale Fuori Concorso è anch’essa significativa. Non si tratta di una proiezione in competizione con altri film per premi o riconoscimenti: è una celebrazione, un momento di condivisione collettiva tra il festival e il suo pubblico. È il modo in cui Alice nella Città dice “vogliamo che la serata inaugurale sia un’esperienza, non solo una proiezione”. E scegliere LAIKA e Travis Knight per quella serata è scegliere di alzare l’asticella fin dal primo giorno.

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Per i cinefili romani, e in particolare per le famiglie con bambini e ragazzi, il 14 ottobre rappresenta un’occasione rara: vedere in anteprima, in una sala d’eccezione, un film che arriverà al grande pubblico solo una settimana dopo, il 22 ottobre 2026. Otto giorni di vantaggio che, nel mondo della distribuzione cinematografica, valgono molto — sia come esperienza che come conversazione che si genera intorno al film prima della sua uscita ufficiale.

La tradizione degli Oscar e il peso di un’eredità da onorare

Non si può parlare di Wildwood senza parlare del contesto in cui nasce: quello di uno studio che ha trasformato la nomination all’Oscar in una costante. LAIKA ha ricevuto la candidatura per il Miglior Film d’Animazione con ogni suo lungometraggio — da Coraline a ParaNorman, da The Boxtrolls a Kubo e la spada magica, fino a Missing Link, che nel 2020 ha addirittura vinto il Golden Globe nella categoria. È una striscia di eccellenza che pochi studi al mondo — e nessuno così piccolo e indipendente — possono rivendicare.

Questo record non è solo un dato statistico: è la prova che LAIKA ha trovato una formula — se così si può chiamare — per fare cinema d’animazione che funziona sia come spettacolo per famiglie sia come opera d’autore riconoscibile dagli addetti ai lavori. I film dello studio non puntano mai al minimo comune denominatore; al contrario, tendono a esplorare temi difficili — la morte, la perdita, la diversità, l’identità — con una franchezza che rispetta l’intelligenza del pubblico giovane senza rinunciare alla meraviglia visiva.

Wildwood – I segreti del bosco proibito si inserisce in questa tradizione con un materiale di partenza che ha già dimostrato di saper parlare a lettori di ogni età. La sfida per Knight e Butler è trasformare quella profondità letteraria in qualcosa che funzioni nel buio di una sala, con immagini che si muovono e suoni che avvolgono. Considerando chi c’è dietro il progetto, c’è ogni ragione per aspettarsi che quella sfida venga raccolta e vinta.

Cosa aspettarsi dall’autunno cinematografico più animato di Roma

Il festival Alice nella Città 2026 si estende dal 13 al 25 ottobre, e Wildwood ne è la porta d’ingresso. Ma aprire con un film di questa portata significa anche stabilire un livello di qualità che il resto della programmazione dovrà sostenere — e storicamente Alice nella Città ha sempre saputo costruire edizioni coerenti e ambiziose, capaci di scoprire talenti emergenti accanto a nomi già affermati.

Per chi vuole seguire da vicino la programmazione completa e gli aggiornamenti ufficiali del festival, il punto di riferimento è il sito ufficiale di Alice nella Città, dove vengono pubblicati i dettagli su proiezioni, ospiti e accreditamenti. Per quanto riguarda Wildwood – I segreti del bosco proibito, invece, l’appuntamento nelle sale italiane è fissato per il 22 ottobre 2026: una settimana dopo la première al Sistina, il film sarà accessibile a tutto il pubblico nazionale.

In un autunno cinematografico che si annuncia affollato di uscite importanti, Wildwood arriva con il vento in poppa: il nome di LAIKA, la regia di Travis Knight, una fonte letteraria solida firmata da Colin Meloy e Carson Ellis, e una sceneggiatura affidata a Chris Butler. Sono ingredienti che, mescolati con la cura artigianale che contraddistingue ogni fotogramma prodotto da quello studio, hanno tutte le carte in regola per regalare al pubblico — giovane e meno giovane — una di quelle esperienze cinematografiche che si ricordano a lungo. Alice nella Città ha scelto bene il suo biglietto da visita per il 2026, e il Teatro Sistina il 14 ottobre sarà il posto giusto dove essere.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.