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Wildwood – I segreti del bosco proibito apre Alice nella città: Travis Knight e LAIKA inaugurano la 24a edizione

Wildwood – I segreti del bosco proibito apre Alice nella città: Travis Knight e LAIKA inaugurano la 24a edizione

C’è un appuntamento in calendario che i cinefili di ogni età farebbero bene a segnare con doppia sottolineatura: il 14 ottobre 2026, al Teatro Sistina di Roma, il wildwood film animazione più atteso della stagione autunnale aprirà ufficialmente la 24a edizione di Alice nella Città. Stiamo parlando di Wildwood – I segreti del bosco proibito, la nuova opera in stop-motion della leggendaria casa di produzione LAIKA, diretta e prodotta da Travis Knight e presentata come Evento Speciale Fuori Concorso. Un’apertura che sa di dichiarazione d’intenti: l’animazione artigianale, quella che si tocca con mano fotogramma per fotogramma, merita i palcoscenici più importanti.

Un bosco di fotogrammi: cosa racconta Wildwood

La storia nasce dalla penna di Colin Meloy, frontman dei Decemberists e autore del romanzo illustrato da Carson Ellis, da cui il film trae direttamente ispirazione. È un universo narrativo denso, che mescola avventura, fiaba e una vena malinconica tutta contemporanea: il tipo di materia prima che LAIKA sa lavorare meglio di chiunque altro. La sceneggiatura è firmata da Chris Butler, nome che nel mondo dell’animazione d’autore vale quanto una garanzia scritta: Butler è lo stesso che aveva scritto ParaNorman e co-scritto Kubo e la spada magica, due titoli che hanno dimostrato come si possa fare cinema d’animazione capace di turbare, commuovere e stupire nello stesso respiro.

Il titolo originale, Wildwood, evoca immediatamente qualcosa di selvaggio e incontrollabile, un bosco che non obbedisce alle regole del mondo conosciuto. È esattamente il tipo di ambientazione in cui la tecnica stop-motion di LAIKA può dispiegare tutta la sua potenza visiva: texture materiche, luci costruite fisicamente, pupazzi che sembrano respirare. Ogni singolo fotogramma è un oggetto artigianale, il risultato di ore di lavoro manuale che nessun rendering digitale riesce a replicare davvero.

Travis Knight e LAIKA: una storia di Oscar e di coraggio creativo

Per capire il peso specifico di questo film bisogna conoscere la storia dello studio che lo ha prodotto. LAIKA è la casa di produzione americana che ha regalato al mondo Coraline, il capolavoro gotico-fiabesco tratto da Neil Gaiman che ancora oggi viene citato come uno dei vertici assoluti dell’animazione moderna. Da quel momento in poi, ogni lungometraggio animato uscito dallo studio ha ricevuto una nomination all’Oscar per il Miglior Film d’Animazione: un record di coerenza qualitativa che pochi studi al mondo possono vantare, e che trasforma ogni nuova uscita LAIKA in un evento degno di attenzione critica seria.

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Al timone di Wildwood – I segreti del bosco proibito c’è Travis Knight, figura centrale nell’universo LAIKA sia come regista sia come produttore. Knight aveva già firmato Kubo e la spada magica, uno dei film d’animazione più visivamente audaci degli ultimi anni, capace di fondere estetica giapponese e sensibilità occidentale in un racconto sull’elaborazione del lutto che non aveva paura di guardare negli occhi la propria malinconia. Successivamente aveva diretto Masters of the Universe, dimostrando una versatilità che va ben oltre il perimetro dell’animazione. Tornare ora con un wildwood film animazione in stop-motion significa per Knight rientrare nel territorio in cui la sua visione artistica si esprime con maggiore libertà e profondità.

La combinazione Knight-Butler è, sulla carta, una delle più promettenti che il cinema d’animazione contemporaneo possa offrire. Due autori che condividono la stessa idea di fondo: l’animazione non è un genere per bambini, è un linguaggio cinematografico completo, capace di affrontare temi universali con una potenza espressiva che spesso il live-action non riesce nemmeno ad avvicinare.

Alice nella Città: perché questa apertura conta davvero

Alice nella Città non è una sezione minore della Festa del Cinema di Roma: è da anni uno degli spazi festivalieri più vivaci e coraggiosi del panorama italiano, capace di intercettare tendenze, scoprire talenti e costruire ponti tra il cinema d’autore e il pubblico più giovane. Scegliere Wildwood – I segreti del bosco proibito come film d’apertura della sua 24a edizione è una scelta che dice molto sulla direzione editoriale della manifestazione: l’animazione di qualità è cinema tout court, e merita di aprire festival esattamente come farebbe qualsiasi altro film.

La premiere al Teatro Sistina è di per sé un dettaglio significativo. Il Sistina è uno dei teatri storici di Roma, un luogo con una sua identità e un suo peso simbolico: portare lì un film in stop-motion, con tutto il bagaglio artigianale e visionario che questo comporta, è un gesto che ha qualcosa di dichiarativo. Non si tratta di una proiezione di servizio, ma di un evento nel senso pieno del termine.

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A rafforzare questa dimensione festiva c’è un’iniziativa che accompagna la premiere in modo del tutto originale: un’installazione immersiva chiamata The Wildwood Sigil Tree. Un’esperienza pensata per immergersi nell’universo visivo del film prima ancora di entrare in sala, che trasforma la serata d’apertura in qualcosa di più articolato di una semplice prima cinematografica. È il tipo di operazione che sempre più spesso accompagna le uscite dei grandi film d’animazione, e che nel caso di LAIKA acquista un senso particolare: uno studio che costruisce i suoi mondi fisicamente, mattone per mattone e pelo per pelo, non poteva che scegliere un’estensione altrettanto tangibile e concreta per presentarsi al pubblico italiano.

Dal festival alle sale: il percorso italiano di Wildwood

La finestra tra la premiere festivaliera e l’uscita nelle sale è ridottissima, quasi un passaggio diretto: dopo il debutto al Teatro Sistina il 14 ottobre, il wildwood film animazione arriverà nelle sale italiane appena otto giorni dopo, il 22 ottobre 2026, distribuito da Notorious Pictures. Una scelta distributiva intelligente, che sfrutta l’onda emotiva e mediatica generata dalla presenza al festival per trasformarla immediatamente in pubblico pagante.

Notorious Pictures è un distributore che in Italia ha costruito negli anni una reputazione solida proprio sui titoli di qualità che richiedono un posizionamento attento: avere il loro nome su questo film è un segnale che l’uscita verrà trattata con la cura che merita, senza essere affidata al caso o a una campagna promozionale generica.

Per il pubblico italiano, l’appuntamento con Wildwood – I segreti del bosco proibito è quindi doppio: c’è la possibilità di vederlo nel contesto privilegiato di Alice nella Città, e poi c’è l’uscita in sala per tutti, in un ottobre che si preannuncia particolarmente ricco per il cinema d’animazione. Il fatto che LAIKA torni a farsi vedere in un festival italiano dopo anni è di per sé una notizia: significa che lo studio sta investendo nella costruzione di un rapporto diretto con il pubblico europeo, e che il mercato italiano viene percepito come un interlocutore serio.

Segnate la data, trovate un Teatro Sistina nel cuore o una sala sotto casa: Wildwood – I segreti del bosco proibito è esattamente il tipo di film che merita di essere visto grande, al buio, con il suono che riempie la sala. LAIKA non ha mai deluso le aspettative, e tutto lascia pensare che questa volta non farà eccezione. Mettetevi comodi — il bosco vi aspetta.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.