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I sogni segreti di Walter Mitty di e con Ben Stiller: alla ricerca della felicità…

Ben Stiller è stato a Roma per presentare alla stampa il suo quinto lavoro alla regia I sogni segreti di Walter Mitty (a cinque anni da Tropic Thunder), remake di Sogni Proibiti di Norman Z. McLeod, a sua volta tratto da un racconto di James Thurber e in uscita in tutte le sale cinematografiche italiane il 19 dicembre. Il regista e attore protagonista veste i panni proprio di Mitty, un uomo dolce e gentile che ama sognare a occhi aperti. Un giorno incontra una donna misteriosa (interpretata da Kristen Wiig) che gli mette fra le mani un libro nero nel quale sono indicati i luoghi in cui durante la Seconda Guerra Mondiale furono nascosti i gioielli della corona olandese. Walter si lascia trascinare da questa avventura, ritrovandosi però in mezzo ad una serie di ostacoli. Essere un eroe non è sempre così facile.

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Si tratta di una commedia, ma questa volta l’umorismo è davvero ai margini: “Nel montarlo e nel farlo vedere è stata una novità – ha dichiarato Stiller durante la conferenza stampa – per me non dovermi basare sulle risate che solitamente sono il mio metro. Invece dovevo capire le sensazioni della storia e la capacità di trasmetterle”. Stiller questa volta non punta a far ridere, ma ad emozionare lo spettatore. Durante il film a volte ci riesce, a volte no. Il suo Walter è un sognatore pazzo che vive in un mondo tutto suo. Con il suo atteggiamento folle vuole che anche il pubblico entri nella sua testa e inizi a volare con la fantasia.

“Siamo tutti molto assorbiti da stimoli esterni che ci distraggono ha continuato Stiller – ma non dobbiamo mai perdere di vista la ricerca del rapporto con gli altri. Dobbiamo restare connessi con le persone. Tutti possono riconoscersi in Mitty: chiunque si sente oppresso dalla quotidianità e ha voglia di evadere in qualche modo. I paesaggi naturali che sembrano usciti da una vera e propria favola (alternati dagli scorci di una metropoli come New York) e la musica scelta ad hoc aiutano lo spettatore ad immedesimarsi. Mettersi in gioco e godersi la vita: questo è il messaggio del film.

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Samantha Suriani

Toglietemi tutto, ma non la musica, il buon cibo…e la tinta rossa. Potrei diventare pericolosa.

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Samantha Suriani

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