Dallo scorso 8 maggio nelle sale cinematografiche italiane è arrivato The English Teacher. Un film ambientato in un piccola scuola di un piccolo centro della Pennsylvania che, come il titolo lascia intendere, ha per protagonista un’insegnante d’inglese, ma non una qualunque. Si tratta di Linda Sinclar – interpretata da Julianne Moore – una professoressa single il cui unico amore sono i libri. Impossibile vederla senza un romanzo, ne porta sempre uno con sé sin da quando era una tenera bambina. E proprio quella passione per la carta l’ha spinta a diventare un “english teacher” che ogni giorno ce la mette tutta per trasmettere la sua dedizione agli studenti del liceo di Kingston dove è nata, cresciuta e dove ora insegna.
Una donna sola, con una vita tranquilla e appartata, le cui giornate terminano tutte allo stesso modo: Linda, un libro e un film in televisione. Ma a stravolgere la sua routine sarà un ex studente, Jason (Michael Angarano) di ritorno da New York con un’opera teatrale da lui scritta, La crisalide, che nessuno ha voluto. Spinta dalla sua estrema gentilezza e dal suo amore spasmodico per la lettura, la professoressa Sinclair chiederà una copia de La crisalide al ragazzo ignara che da quel momento la sua vita sarebbe mutata.
Per lei quell’opera è un vero capolavoro e per questo convince il collega Carl (docente di teatro) a metterla in scena nella scuola. Neanche la mancanza di fondi riesce a fermare la tenace professoressa che per aiutare Jason finanzia il progetto di tasca propria. Nel film, scritto da Dan e Stacy Chariton e diretto da Craig Zisk, i luoghi comuni non mancano: c’è la scuola di provincia, la professoressa senza uomo e lo studente alla ricerca della realizzazione del suo sogno.
E se Linda Sinclair si invaghisse della persona più sbagliata, almeno agli occhi degli altri? Eccolo il cambio di passo in quella storia apparentemente piatta e monotona. Perfetta l’interpretazione di Julianne Moore, eclettica e in grado di destreggiarsi nelle mille sfaccettature del carattere Linda. Un’attrice completa della quale il regista Craig Zisk sfrutta a pieno tutte le sfumature in un film che è un bel connubio tra commedia e dramma.
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