Categorie: Recensioni

Cam girl: nelle sale il viaggio di 4 ragazze nel mondo della prostituzione online

È arrivato al cinema lo scorso giovedì 22 maggio Cam girl, film dalla regia femminile di Mirca Viola con protagoniste le donne, solo le donne. Tra incertezze, precarietà, disoccupazione, insicurezze economiche – tutte situazioni nelle quali molti si immedesimeranno – Rossella (ventenne con il sogno di incontrare presto il principe azzurro), Alice (la più grande delle 4 che ha studiato per diventare copywriter ed è in attesa di una risposta da un’agenzia pubblicitaria), Martina (con l’aspirazione di diventare una giocatrice professionista di basket) e Gilda (cameriera di 22 anni timida e riservata) mettono da parte i loro sogni, le loro passioni e si buttano nell’oscuro mondo della prostituzione online, senza sapere a cosa stanno andando incontro.

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Vendere il proprio corpo in rete, mostrarsi senza veli a degli sconosciuti con un unico obiettivo: quello di fare soldi. Fino a decidere, dopo essere state a lungo sfruttate, di mettersi in proprio per fondare una loro agenzia di cam girl. Una storia che non scandalizza ma allarma sulla situazione attuale che il nostro Paese vive, fatta anche di scelte, apparentemente obbligate, ma che arrivano a limitare la propria libertà e il proprio essere donna fino a diventare prigioniere delle proprie azioni che altro non sono che gesti dettati da un futuro troppo incerto.

Sensualità, femminilità, disperazione ma anche voglia di non arrendersi dominano la pellicola di Mirca Viola con attrici protagoniste Antonia Liskova, Alessia Piovan, Sveva Alviti e Ilaria Capponi e con la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta, nelle vesti di colei che spezzerà il sogno di Alice, licenziandola – all’inizio del film – dall’agenzia di comunicazione nella quale stava svolgendo uno stage pieno di speranze per un futuro roseo e in carriera. Una storia reale, una storia di tutti i giorni, non enfatizzata ma portata agli spettatori così com’è, così come potrebbe essere anche nella realtà.

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