Ragazze a mano armata: 3 studentesse rapinatrici “alle prime armi”

Arriva al cinema il prossimo 19 giugno Ragazze a mano armata, un film – tra la commedia e il thriller – di Fabio Segatori, distribuito da Baby Film. Ancora una volta dopo Camgirl e Le meraviglie, usciti le scorse settimane nelle sale italiane, tornano protagoniste le donne: 4 donne, ognuna con la sua pistola. Un’action-comedy ambientata in Sicilia – precisamente a Messina – che narra la storia di tre rapinatrici alle prime armi (è proprio il caso di dirlo) addestrate dall’esperta Beatrice (professionista del mestiere), interpretata dalla bella Karin Proia che aveva già collaborato con Segatori nel film Terra Bruciata.

Emma, Gioia e Stella: questi i nomi delle tre bellezze mediterranee pronte ad iniziare la loro carriera criminale. Tutte studentesse di Corleone, a Messina per studi, che della criminalità non ne sanno nulla. Poi in una lite bruciano involontariamente un borsone che si trova nella loro abitazione e cosa vi trovano dentro? Un milione di euro. Sono di una rapinatrice in fuga – Karin Proia appunto – che li aveva lasciati nel loro appartamento. Da lì il vero inizio di un’avvincente avventura, perfetto mix tra commedia all’italiana e film d’azione, ricca di inaspettati colpi di scena. A causa delle minacce ricevute da un malavitoso romano, Emma, Gioia e Stella si troveranno costrette a diventare delle giovani rapinatrici. Improbabili rapinatrici. Tutte e tre esordienti sul grande schermo le ragazze del sud ne faranno vedere delle belle.

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Un film di forte stampo siciliano, realizzato a low-budget seguendo le tecniche che il celebre Tsui Hark ha insegnato a Fabio Segatori. Giornate intense di lavoro privo di interruzioni che hanno permesso, però, di completare il lavoro in soli 18 giorni di riprese e con 90 pagine di sceneggiatura. Nel cast oltre alle 4 protagoniste (Karin Proia, Federica De Cola, Giovanna D’Angi e Giovanna Verdelli) anche la simpatia di Nino Frassica, nei panni di un pasticcere disilluso che regala gioie e dolcezza con i suoi buonissimi cannoli siciliani. E ancora: Paride Acacia, Massimiliano Frateschi, Piero Maggiò, Ela Carnabuci e Giorgio Casella.

Un progetto indipendente che vanta la sua indipendenza come ha ben sottolineato la produttrice e sceneggiatrice Paola Columba: “Per noi indipendenza vuol dire libertà è un qualcosa che si traduce anche nel modo di lavorare, facendo prove continue, con un affiatamento che è retaggio della nostra comune esperienza teatrale. Abbiamo girato a low budget in diciotto giorni. Capite da soli che rispetto a produzioni più classiche, questo è un approccio atipico, ma ci piace. Siamo ragazzi degli anni ’70“. Una commedia teatrale, uscita di recente a Roma, che sarà presentata in anteprima al Festival di Taormina il prossimo 15 giugno e che 4 giorni dopo arriverà nelle sale italiane per coinvolgere, divertire e trasmettere un messaggio preciso agli italiani: “Fare lo slalom tra i clichè, ecco il bello dell’indipendenza“.

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