Categorie: Serie Tv e Fiction

Il bosco: per Nina e Alex la resa dei conti ha un sapore amaro

Ieri, venerdì 13 marzo, è andata in onda la quarta e ultima puntata de Il bosco, la miniserie thriller con Giulia Michelini, Andrea Sartoretti e Claudio Gioè che è stata vista da 3.846.000 telespettatori pari al 15,35 per cento di share (qui il riassunto della seconda).

Nina (Giulia Michelini) ha perso il padre (Ivano Marescotti), dopo avere scoperto che sia lui che la madre erano coinvolti nelle morti degli studenti universitari scelti per partecipare alle sperimentazioni del professore Minutillo (Urbano Barberini) per il progetto Anemone. Damiani (Andrea Sartoretti) cerca di consolarla, ma è molto preoccupato per lei, perché pensa che la ragazza sia in pericolo. Al funerale di Pietro Ferrari si presenta Betta, la studentessa del progetto Anemone, e dice a Nina che aveva ragione su tutto, che l’hanno drogata e che è stata male.

Betta è convinta di riuscire a trovare le prove del coinvolgimento dell’università, ma purtroppo prima che possa dire a qualcuno ciò che sa viene uccisa. Alex (Claudio Gioè), intanto, dà un’indicazione importante e Nina rivelandole che ci sono dei camion che entrano ed escono dall’azienda di suo padre. Lei capisce che c’entra qualcosa col progetto Anemone e si reca alla fabbrica dove trova in una cassaforte le stesse pillole di cui aveva parlato Betta. Ma, prima di portarle via, ha uno scontro con Viviana (Sandra Ceccarelli), che le annuncia che non riuscirà mai a entrare in possesso dell’azienda perché lei gliela toglierà.

Le ricerche di laboratorio sulle pillole non danno esiti quindi Nina decide di prenderle e di testarne gli effetti su se stessa. In quel momento arriva da lei Damiani e lei, sotto l’effetto della droga, lo bacia, lo provoca e finiscono a letto insieme. Una telecamera che lei aveva puntato su di sé li riprende. La mattina dopo Nina non ricorda quello che ha fatto. E non sa che Alex li ha visti. In azienda, intanto, il progetto Anemone si è concluso e le pillole vengono approvate e messe in vendita. La Ferrari piomba in fabbrica e rovina la festa a Viviana, accusandola di stare spacciando sotto la copertura il più potente allucinogeno mai creato. E’ convinta che Luca li arresterà, ma anche Damiani è coinvolto e per salvare il progetto tenta di uccidere Nina.

La polizia, invece, grazie anche ad Alex, fa irruzione a villa Lorenzi dove era in atto un’orgia per dimostrare ai compratori stranieri che l’allucinogeno funziona, e arresta tutti. Anche la psicologa viene salvata, mentre un uomo con un tatuaggio stava tentando di abusare di lei. Di Damiani, però, nessuna traccia: è riuscito a darsi alla fuga. Alex viene scagionato, mentre Nina è a casa di Massimo (Gianmarco Tognazzi), il professore che l’ha sempre aiutata. Soltanto che l’uomo col tatuaggio è proprio lui e la droga di nuovo mettendo l’allucinogeno nel tè che le offre. Nel corso di un’allucinazione Nina allora ricorda tutto: non fu suo padre a uccidere sua madre nel bosco, ma Massimo. Pietro, invece, era arrivato a salvarla.

Nel frattempo, Luca Damiani e Alex Corso si scontrano, Alex ha la meglio e capisce dalle allusioni del poliziotto corrotto dove si trova Nina e che la ragazza è in serio pericolo: è stata portata dal professore nel bosco. Ma mentre lui sta per ucciderla, arriva Alex che spara all’uomo, uccidendolo. E quando tutti i nodi sono sciolti e la verità è venuta a galla è il momento per Nina di partire, di andare via e senza Alex. Ma è davvero finita qua?

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Redazione

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