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Game Therapy, Favij: “Sarò una sorta di genio timido dei videogiochi…”

Inizieranno a breve le riprese di Game Therapy, nuovo film diretto dal regista americano Ryan Trevis, prodotto dalla Indiana Production (la stessa de Il capitale umano di Paolo Virzì) di Fabrizio Donvito, Benedetto Habib e Marco Cohen e con protagonista Favij, l’ironico diciannovenne torinese diventato famoso grazie a Youtube. In un anno Lorenzo Ostuni (questo il suo vero nome) è riuscito a raccogliere un milione e mezzo di iscritti sul suo canale con oltre centinaia di video caricati riguardo i videogiochi. L’investimento per questo lavoro cinematografico costa circa due milioni e duecentomila euro: “L’idea – ha dichiarato Cohen attraverso un’intervista a La Repubblica – è di portare in sala i tre milioni adolescenti che adorano i divi della rete: Favij, ma anche Clapis e Zoda“.

I primi ciak saranno a Hollywood e Lorenzo vestirà i panni di una sorta di genio timido dei videogiochi: “Facendo credere all’amico Clapis – ha dichiarato il ragazzo – che uso una macchina per disintossicarlo dalla dipendenza da videogiochi, invece lo spedisco in un mondo virtuale, come il Morpheus di Matrix. Sarò costretto a seguirlo per salvargli la vita. Ci saranno scene d’azione: io e Clapis ci stiamo seriamente allenando con il kung fu. Certo, io ho il fisico da ‘topo da consolle’, faccio fatica“. Si tratta di un film figlio del web, ma il messaggio è quello di abbandonare il pc e pensare alla vita reale. La società di oggi si basa troppo spesso sui social network.

Favij non ama molto il cinema italiano (a parte Che bella giornata di Checco Zalone che ha visto venti volte) e preferisce quello straniero; tra le pellicole viste recentemente figurano Kingsman, Frozen, Big Hero 6 e Cenerentola. E i lungometraggi sui videogiochi? In realtà ne sono stati fatti davvero pochi: “Tron – ha concluso – Spy kids, e solo su un gioco, mentre nel nostro film ce ne saranno moltissimi. Una grande produzione, con effetti speciali e azione“.

Foto by Facebook

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Samantha Suriani

Toglietemi tutto, ma non la musica, il buon cibo…e la tinta rossa. Potrei diventare pericolosa.

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