Categorie: Bomba

Cannes 2015, Mad Max: Fury Road fa il pieno di applausi e Charlize Theron è abbagliante

Inizio in grande stile per la 68esima edizione del Festival di Cannes. Dopo l’arrivo di Catherine Deneuve e la presentazione del primo titolo, La tete haute, l’attenzione è stata catturata da George Miller, apparso sul red carpet con i suoi attori Tom Hardy e Charlize Theron. E la stampa si è sperticata in applausi e complimenti dinanzi alla proiezione di Mad Max: fury road (qua la recensione), nuovo capitolo relativo alle avventure del guerriero post-apocalittico Max Rockatansky, interpretato da Hardy in sostituzione di Mel Gibson. La protagonista femminile è invece lei, Charlize, nei panni dell’imperatrice Furiosa. Beh signore e signori, è stato un trionfo su tutti i fronti. E peccato che il titolo sia fuori concorso; perché le possibilità di conquistare la Palma d’oro sarebbero state altrimenti alte, anzi altissime.

Nelle sale italiane da oggi, 14 maggio, Mad Max: Fury Road è il reboot della trilogia diretta dallo stesso Miller e composta da Interceptor (1979), Interceptor – Il guerriero della strada (1981) e Mad Max – Oltre la sfera del tuono (1985). Ambientata in un futuro distopico, la vicenda ruota intorno all’incontro fra Max e Furiosa, guerriera rasata e senza un braccio che tenta di attraversare un deserto sconfinato. I due uniranno le forze contro il malvagio Immortan Joe, a capo di un regno totalitario in cui l’acqua è il bene più prezioso. E di adrenalina, in questa pellicola, ce n’è davvero in quantità. Grazie al talento degli interpreti e del regista, al montaggio praticamente perfetto, a un sonoro e una fotografia di grande impatto. La sceneggiatura non è un punto di forza, i dialoghi sono un po’ scarni e prevedibili, ma tutti gli altri pregi compensano abbondantemente e si attendono buoni risultati al botteghino.

Charlize, a Cannes, ha abbagliato tutti. Completamente diversa dal suo personaggio, ma non sorprendente: con le metamorfosi, è cosa nota, lei ci sa fare parecchio. E poi lei va fiera e orgogliosa della sua eroina: “L’Imperatrice – spiega – ha imparato a nascondere la fragilità. Ma è la donna più devastata del mondo. È stata rapita quando aveva otto anni per lavorare alle macchine. Le hanno strappato un braccio per cancellarne la femminilità, ma così diventa una donna all’ennesima potenza“. Meditate gente, meditate…

Foto by Twitter

Condividi
Redazione

Passione e rispetto per la Settima Arte. Cinema trattato coi guanti... ma senza filtro! Perché siamo sempre dalla parte del pubblico che paga il biglietto!

Recenti

  • Festival di Venezia

Venezia 2026: Woman Unknown vince il Leone d’Oro, Mathilde Arcel Coppa Volpi

Woman Unknown di May el-Toukhy vince il Leone d'Oro all'83a Mostra del Cinema di Venezia…

21 Settembre 2026
  • Eventi

Lucca Film Festival 2026: Moretti, Refn e i grandi nomi del cinema europeo

La 22ª edizione del Lucca Film Festival 2026 (26 settembre - 4 ottobre) riunisce Nanni…

20 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Falling House, Mohsen Gharei a Venezia 83: la violenza patriarcale in una prigione domestica

Falling House di Mohsen Gharei alla Mostra di Venezia 83 trasforma la casa in prigione…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Victor Kossakovsky e il documentario sensoriale: Holy Wood Dust a Venezia 83

Victor Kossakovsky presenta Holy Wood Dust a Venezia 83, un documentario sensoriale sulle piante che…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

George Clooney Leone d’oro alla carriera: “Ho smesso di fare il regista”

George Clooney riceve il Leone d'oro alla carriera alla 83ª Mostra di Venezia 2026. L'attore…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Alberto Barbera su Venezia 83: “Ai giovani interessa il cinema, i numeri lo provano”

La mostra cinema Venezia 2026 sfata il mito che i giovani non amano il cinema.…

17 Settembre 2026