Angelina Jolie vola in Cambogia per dirigere un nuovo film: la storia dell’attivista Loung Ung

Bellissima e in prima linea Angelina Jolie, sempre più decisa a lasciare il segno tra le star di Hollywood anche come regista. La diva, infatti, dopo aver diretto il dramma Nella terra del sangue e del miele (2011), che racconta la guerra dei Balcani, la vera storia di Louis Zamperini in Unbroken (2015) e By the Sea con il marito Brad Pitt (e che uscirà in Italia il 12 novembre prossimo) è volata in Cambogia per iniziare a lavorare al suo nuovo progetto che, già dal titolo, si rivela piuttosto impegnativo: First They Killed My Father: A Daughter of Cambodia Remembers (ovvero: “Primo hanno ucciso mio padre: ricordi di una figlia cambogiana”).

Il film, prodotto da Netflix, è basato sulle memorie dell’attivista cambogiana Loung Ung, scappata negli Stati Uniti per sfuggire alla violenza del regime comunista dei Khmer Rossi. La Ung è stata costretta a diventare una bambina soldato dopo essere stata confinata in un campo di lavoro per orfani. Nel suo libro racconta la terribile tragedia civile del suo paese, che è costata 2 milioni di vite. E, proprio per discutere di alcuni particolari della pellicola, la Jolie ha incontrato a Phnom Penh, la capitale della Cambogia, il premier Hun Sen.

Sono stata profondamente commossa dall’opera di Loung – ha spiegato poi l’interprete durante una breve intervista al Daily MailHa modificato per sempre la mia comprensione di come i bambini vivono la guerra e sono toccati dalla sua memoria emotiva. Inoltre, mi ha aiutata ad avvicinarmi ancora di più alle persone della Cambogia, la terra di mio figlio“. La Jolie ha poi dichiarato di essere onorata di poter collaborare con la coraggiosa scrittrice e con il regista cambogiano Rithy Panh, che per l’occasione figurerà in veste di produttore. Un altro atto d’amore verso la terra che le ha dato la possibilità di diventare madre per la prima volta nel 2002, quando ha adottato il primo figlio Chivan Maddox.

Foto by Facebook

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