Life, Robert Pattinson: “Non avrei mai interpretato James Dean, non ho nulla di simile a lui”

Per vederlo in sala bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Ma l’attesa dura da un po’. Parliamo di Life, il nuovo film diretto dall’olandese Anton Corbijn che racconta la vita di James Dean. Anche perché, tra i protagonisti della pellicola, c’è Robert Pattinson, ex teen idol portato al successo dalla saga di Twilight. Proprio Pattinson ha parlato del suo ruolo (che non è quello di Dean, ma del suo fotografo e collaboratore Dennis Stock) in una recente intervista per un sito belga.

Ho subito capito che Anton volesse che interpretassi Dennis Stock e non James Dean – ha detto l’attore –Le persone avrebbero elaborato immediatamente un confronto tra me a lui. Ma non ho nulla di simile a Dean, non quando si parla di sguardi e neanche come attore e non sono morto a 24 anni“. L’interprete ha poi raccontato della notorietà, un carico non sempre facile da gestire, soprattutto quando arriva presto. “Per me è più semplice ora che all’inizio. Ho avuto una svolta con ‘Harry Potter e il calice di fuoco’ (lui era l’alunno Cedric, ndr.), mi riconoscevano per la strada e le persone mi chiedevano un autografo, ma durante ‘Twilight’ è diventato un manicomio. Non potevo uscire di casa“.

ALESSANDRA MASTRONARDI IN LIFE

Robert ha poi accennato ai suoi crolli nervosi a causa della fama. Ma ora, secondo lui, il “peggio è finito“, anche perché “avere la barba folta e indossare un maglione sporco aiuta sempre“. Durante questo film, inoltre, Pattinson ha scoperto diversi punti in comune tra la recitazione e la fotografia. Dennis (il suo personaggio, ndr.) era un ragazzo timido che temeva non sarebbe mai diventato bravo. “L’insicurezza ha ostacolato le sue potenzialità per un lungo periodo di tempo – ha concluso – Alla fine ha avuto modo di conoscere James Dean e ha capito che il divo era dipendente dai suoi scatti“. Lo stesso, secondo l’ex vampiro cinematografico, vale per un attore. Puoi essere bravo solo quando lo script lo è, quando il regista è bravo e sai dove vuoi andare. E Corbijn, assicura, lo è stato.

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