Woody Allen, 80 anni tra risate e pessimismo: l’omaggio di Studio Universal

Non trovo niente di divertente nell’invecchiare. E questa non è certo un’occasione per brindare, semmai per deprimermi e farmi venie l’ansia“. Le parole, neppure a dirlo, sono dell’incorreggibile Woody Allen, che ha così risposto alla domanda “come ha intenzione di festeggiare i suoi 80 anni?”. Sì perché il grande sceneggiatore, regista e attore oggi, 1 dicembre, è arrivato a dover spegnare ben ottanta candeline, superando trionfi, insuccessi, amori, separazioni, tradimenti, notorietà e scandali di una vita che gli ha sempre fornito materiale su cui scrivere. Non a caso, conoscendolo, preferirà festeggiare un altro traguardo, quello che andrà a tagliare il 16 dicembre, giorno dell’uscita del suo 45° film ovvero Irrational Man, con Joaquin Phoenix ed Emma Stone (guarda il trailer su Velvet Cinema).

Il primo regalo all’autore lo ha fatto qualche tempo fa il Writers Guild of America che ha eletto la sceneggiatura di Io e Annie, scritta da lui assieme a Marshall Brickman, come la più divertente nella storia del cinema (e tra le prime 100 ce ne sono altre cinque di Allen). Un riconoscimento più significativo che prestigioso forse, ma certo non gli sono mancati i premi nella sua carriera cinquantennale. 4 Oscar, 3 Golden Globe (compreso quello alla carriera ricevuto lo scorso anno), 9 Bafta, 5 David di Donatello, un Leone d’oro e un Orso d’argento, 2 César e un Goya: un “bottino” di tutto rispetto che fa capire quanto Allen debba al cinema e quanto il cinema debba ad Allen.

A rendergli omaggio anche il canale satellitare Studio Universal che a partire dall’8 dicembre dedica al festeggiato la prima serata del martedì con una rassegna di quattro delle sue più celebri commedie. Si inizia con Il dormiglione (1973), in cui veste i panni di un musicista ibernato che si risveglia dopo 200 anni. A seguire, in Broadway Danny Rose (1984) Woody Allen è un manager di artisti senza talento. Cercando di aiutare un cliente, finisce invischiato in un triangolo amoroso con dei legami nella mafia. Il terzo appuntamento è con uno dei suoi più grandi successi di botteghino: Hannah e le sue sorelle (1985) commedia geniale con ben dieci personaggi principali che convergono su una una donna e il suo rapporto con le due sorelle e i suoi due amori. A concludere la rassegna Radio Days (1987) in cui la voce narrante del film, Allen racconta le storie della sua gioventù ritraendo la vita delle famiglie statunitensi durante gli anni d’oro della radio. Si tratta dell’unico film che vede insieme le due compagne storiche di Allen: Mia Farrow e Diane Keaton. Chissà loro due se lo festeggeranno il loro ex.

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