Lauren Graham, alias Lorelai, una delle protagoniste di Gilmore Girls ha rilasciato una dichiarazione a Vanity Fair US nella quale dice che A Year in the Life, è quello che voleva che fosse.
A pochi giorni dalla messa in onda internazionale parla una delle interpreti principali di Gilmore Girls. Si tratta di Lauren Graham che in un’intervista esclusiva rilasciata a Vanity Fair USA ha parlato molto della nuova serie Una mamma per amica: di nuovo insieme, il revival del telefilm che l’ha consacrata nel mondo del piccolo schermo. La Graham si è dichiarata molto contenta del fatto di ritrovare tutti i personaggi lo scorso anno – quando è stata girata la serie – perchè quando è terminata la settima stagione si è sentita come che non fosse finita davvero, ” volevo girare ancora”, dice Lauren. e prosegue parlando di Lorelai. “Sono molto contenta di tornare a vestire i panni di Lorelai. La amo moltissimo e mi sento molto parte di lei: mi piace il suo approccio alla vita, il suo senso dell’umorismo e l’energia che mette in tutte le cose. Credo che sia il personaggio scritto meglio della serie”.
Ovviamente si parla molto anche dello sviluppo della trama: le cose sono cambiate molto – e anche inevitabilmente – a causa della morte di “nonno Richard” e questo comporta anche una nuova relazione tra Lorelai e la madre Emily con la quale ha sempre avuto un rapporto decisamente conflittuale ( Leggi anche: Gilmore Girls: Come cambierà il rapporto tra Lorelai ed Emily). ” La cosa fondamentale di questa nuova mini serie” , dice Lauren Graham, “È che tutti i personaggi sono cresciuti e certamente ci saranno i momenti di leggerezza e di scherzi, ma ci sarà comunque una maggiore profondità di argomenti da parte di ogni singolo personaggio. In questa nuova serie si avrà a che fare con il dolore causato dalla morte di una persona cara, momenti molto intensi di amore e di emozioni. Devo confessare che mentre leggevo il copione spesso ho pianto, ma allo stesso tempo ho pensato che era perfetto e calzante: era esattamente quello che volevo che fosse”.
Credits Photo: Facebook
Eyes Wide Shut di Kubrick, uscito nel 1999, rimane un'opera che sfida l'interpretazione come seduta…
Minotaur, il dramma russo di Andrey Zvyagintsev vincitore del Gran Premio a Cannes 2026, concorre…
Il 23 settembre 2026 l'Italia sceglie il film per gli Oscar 2027 nella categoria Film…
Scopri come Un tram che si chiama Desiderio di Kazan nel 1951 sfidò i censori…
Woman Unknown di May el-Toukhy vince il Leone d'Oro all'83a Mostra del Cinema di Venezia…
La 22ª edizione del Lucca Film Festival 2026 (26 settembre - 4 ottobre) riunisce Nanni…