Sofia Loren, in pochi lo sanno: la diva per eccellenza rinchiusa in carcere (non per una pellicola)

L’attrice oggi ha risolto i suoi problemi con la giustizia, ma negli anni ’80 subì una condanna e scontò la pena. Ecco la vera storia.

Sofia Loren è un’icona senza tempo del cinema internazionale. Nata il 20 settembre 1934 a Roma, ha raggiunto una fama straordinaria per la sua bellezza, il suo talento e la sua presenza magnetica sullo schermo.

La Loren, che oggi ha 88 anni, ha iniziato la sua pluridecennale carriera cinematografica nel 1950. Da allora, ha continuato a recitare in pellicole di primo piano e ha ricevuto riconoscimenti di ogni tipo. È stata anche la prima donna italiana a vincere il Premio Oscar per “La Ciociara” di Vittorio De Sica, nel 1960.

Gli appassionati di cinema hanno visto l’attrice interpretare una serie di personaggi diversi, in diversi contesti. Eppure, in pochi sanno che l’attrice ha avuto non pochi problemi con la giustizia, al punto anche da essere finita in carcere. Vediamo nel dettaglio la vicenda.

L’attrice è stata davvero incriminata e incarcerata quando era già molto famosa

Il 19 maggio 1982, Sophia Loren iniziò la pena detentiva per evasione fiscale. La famosa attrice scontò la pena in un carcere nei pressi di Napoli. L’incidente provocò una grande eco nei giornali di tutto il mondo e fan di tutto il mondo si mobilitarono a suo sostegno.

La condanna fu emessa quando si l’attrice trovava negli Stati Uniti, sua patria adottiva al tempo. La Loren aveva spiegato che il suo fiscalista aveva commesso un errore in una dichiarazione dei redditi. Aveva cioè sottovalutato i suoi guadagni di circa 5 milioni di lire (allora 7.000 dollari o circa 6.500 euro).

Non solo: l’attrice aveva anche promesso di tornare in Italia per scontare la pena, dicendo che avrebbe fatto il suo dovere e si sarebbe sottomessa alla decisione dei giudici del suo Paese. In pochi però credevano che avrebbe mai rispettato la sua promessa.

La diva Sophia Loren in carcere
L’attrice ha più volte definito l’esperienza in carcere come una delle più traumatiche della sua vita (Foto Ansa) – velvetcinema.it

Stupendo tutti, mantenne la parola data e tornò in Italia. All’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, ad attenderla c’erano una folla di giornalisti e fotografi. Purtroppo, c”erano anche agenti di polizia che la prelevarono e la trasportarono in auto fino al carcere.

La celebre attrice ricevette una condanna a 30 giorni, ma alla fine ne scontò solo 17. Una volta tornata in America nel 1984, parlò del suo calvario al celebre intervistatore Terry Wogan: “Ho deciso di farlo perché ho pensato che fosse l’unica possibilità per me di tornare in Italia e vedere mia madre, mia sorella, le mie nipoti e gli altri miei parenti… È stata un’esperienza traumatica, che non dimenticherò mai”.

Nel 2013, la Corte di Cassazione ha finalmente stabilito che l’attrice aveva pagato abbastanza tasse sui suoi guadagni nel 1973, ponendo fine a una disputa legale durata 39 anni. Il tribunale le ha dato ragione, affermando che i guadagni dell’attrice erano coperti da un’amnistia fiscale del 1982; il caso, lungo quasi quattro decenni, è stato definito “kafkiano” dal suo avvocato.

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