Festival di Venezia

Serena Rossi premiata al Locarno Film Festival 2026: il Campari Passion for Film e il nuovo Mario Martone

Serena Rossi premiata al Locarno Film Festival 2026: il Campari Passion for Film e il nuovo Mario Martone

Serena Rossi e il Campari Passion for Film 2026: una serata da non perdere alla Mostra di Venezia

Mettetevi comodi, perché questa è una di quelle notizie che fanno venire voglia di comprare un biglietto per il Lido immediatamente. Il 10 settembre 2026, alle 21:30 in Sala Grande al Palazzo del Cinema, Serena Rossi riceve il Campari Passion for Film Award 2026 nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia — non al Locarno Film Festival come talvolta riportato in modo errato, ma proprio alla Biennale di Venezia, il festival più antico del mondo e uno dei più prestigiosi palcoscenici del cinema internazionale. Il riconoscimento precede la proiezione fuori concorso di Scherzetto, il nuovo film di Mario Martone in cui l’attrice napoletana figura nel cast. Una serata doppiamente significativa, che unisce un premio di caratura internazionale a un’anteprima attesa.

La Mostra di Venezia 2026: il contesto di una kermesse imperdibile

Prima di entrare nel dettaglio della serata, vale la pena ricordare dove ci troviamo. La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si svolge dal 2 al 12 settembre 2026, confermando ancora una volta il Lido come epicentro mondiale del cinema d’autore nei primissimi giorni d’autunno. È una finestra temporale breve ma intensissima, in cui ogni proiezione, ogni red carpet, ogni premiazione porta con sé il peso di una tradizione che risale al 1932 e la freschezza di un cinema che non smette di reinventarsi.

La Sala Grande del Palazzo del Cinema è il cuore pulsante di questa manifestazione: è qui che si tengono le proiezioni più attese, le cerimonie ufficiali, i momenti che entrano nella storia. Non è un caso che la consegna del Campari Passion for Film Award a Serena Rossi sia stata programmata proprio in questo spazio, alle 21:30 di giovedì 10 settembre, subito prima della proiezione fuori concorso di Scherzetto. La scelta della location e dell’orario dice già molto sull’importanza che il festival attribuisce a questa serata.

Per chi vuole seguire da vicino la programmazione ufficiale della Mostra, il riferimento imprescindibile è il sito ufficiale della Biennale di Venezia, dove sono disponibili tutti i dettagli aggiornati sugli eventi in programma.

Il Campari Passion for Film Award: di cosa si tratta

Il Campari Passion for Film Award è un riconoscimento assegnato nell’ambito della Mostra di Venezia in collaborazione con il celebre brand italiano. Non è un premio tecnico legato a un singolo film in concorso, ma un riconoscimento che guarda a una carriera, a una presenza artistica, a un modo di stare nel cinema che va oltre il singolo titolo. Il fatto che quest’anno venga consegnato a Serena Rossi, e che la cerimonia sia abbinata alla proiezione di Scherzetto, crea una connessione diretta tra il riconoscimento e il lavoro più recente dell’attrice.

Il premio viene consegnato in Sala Grande, di fronte al pubblico del festival, in un momento di grande visibilità. Si tratta di una combinazione che raramente delude: il tappeto rosso della Mostra, la Sala Grande illuminata, e poi il film che scorre sullo schermo. Per Serena Rossi, quella serata del 10 settembre rappresenta un momento in cui il percorso artistico e il presente si incontrano in modo molto concreto.

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Serena Rossi: un percorso nel cinema italiano contemporaneo

Chi segue il cinema italiano conosce bene Serena Rossi. Attrice napoletana, ha costruito negli anni una presenza solida e riconoscibile nel panorama nazionale, muovendosi tra generi e registri diversi con una versatilità che le ha guadagnato attenzione tanto dal pubblico quanto dalla critica. Il fatto che oggi si trovi a ricevere il Campari Passion for Film Award alla Mostra di Venezia, nell’ambito di un film diretto da Mario Martone, è il risultato di scelte artistiche precise e di una carriera che ha saputo evolversi.

Il cinema italiano ha in Serena Rossi una delle sue interpreti più riconoscibili degli ultimi anni. La sua capacità di abitare personaggi complessi, di portare sullo schermo una fisicità e un’emotività che non scadono mai nel manierismo, l’hanno resa una presenza desiderata da registi di diversa estrazione. Arrivare a lavorare con Mario Martone per Scherzetto, e vedersi assegnare un premio internazionale nell’ambito di questa collaborazione, è un passaggio che racconta qualcosa di preciso sulla traiettoria della sua carriera.

Per approfondire la notizia con ulteriori dettagli, è utile consultare anche la copertura di Cinematografo.it, una delle testate di riferimento per il cinema italiano, che ha seguito la vicenda fin dall’annuncio ufficiale.

Scherzetto di Mario Martone: fuori concorso a Venezia

Scherzetto è il film che accompagna questa serata speciale. Diretto da Mario Martone, viene presentato fuori concorso all’83ª Mostra di Venezia, con proiezione fissata per il 10 settembre 2026 in Sala Grande, immediatamente dopo la cerimonia di consegna del Campari Passion for Film Award a Serena Rossi. La sezione fuori concorso della Mostra ospita titoli che il festival sceglie di presentare al pubblico internazionale pur al di fuori della competizione ufficiale per il Leone d’Oro: una collocazione che garantisce visibilità e attenzione senza il peso della gara.

Il fatto che Scherzetto venga presentato a Venezia è già di per sé una notizia di rilievo per il cinema italiano. Mario Martone è un nome che porta con sé un peso specifico nella cultura cinematografica e teatrale del nostro paese, e ogni suo nuovo lavoro viene accolto con aspettativa da critica e pubblico. La presenza di Serena Rossi nel cast aggiunge un ulteriore livello di interesse a un progetto che si annuncia come uno degli appuntamenti più discussi dell’autunno cinematografico.

La scelta di abbinare la consegna del premio proprio alla proiezione di Scherzetto non è casuale: crea una cornice narrativa in cui il riconoscimento per la carriera di Serena Rossi si intreccia con il suo lavoro più attuale, dando al pubblico presente in Sala Grande la possibilità di vedere subito, sullo schermo, l’attrice premiata all’opera nel film del momento.

Una serata che unisce passato e presente

C’è qualcosa di cinematograficamente elegante in questa costruzione. Prima il premio, poi il film: è come se la Mostra dicesse al pubblico “ecco chi è questa attrice, e adesso ve la mostriamo al lavoro”. La Sala Grande del Palazzo del Cinema, con la sua capacità e la sua storia, diventa il teatro ideale per questo doppio appuntamento. Chi sarà presente quella sera si troverà a vivere uno di quei momenti del festival che si ricordano: non solo la proiezione di un film atteso, ma anche la celebrazione di un percorso artistico.

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Questo tipo di programmazione è uno dei punti di forza della Mostra di Venezia: la capacità di creare serate che abbiano un significato complessivo, in cui i vari elementi — il premio, il film, l’attrice, il regista — si tengono insieme e si illuminano a vicenda. Il 10 settembre 2026 in Sala Grande sarà esattamente questo: un momento in cui il cinema italiano si racconta attraverso uno dei suoi volti più riconoscibili e uno dei suoi registi più attivi.

Il Serena Rossi al Locarno Film Festival: un equivoco da chiarire

Vale la pena spendere qualche riga per chiarire un equivoco che circola in alcune fonti: il premio a Serena Rossi non viene consegnato al Locarno Film Festival, bensì alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Si tratta di due festival distinti, entrambi di grande prestigio nel panorama europeo, ma con identità, programmazioni e collocazioni geografiche completamente diverse. Locarno si svolge in Svizzera, generalmente ad agosto; Venezia si tiene al Lido, a settembre. Il Campari Passion for Film Award 2026 a Serena Rossi è un evento veneziano, confermato ufficialmente dalla Biennale di Venezia stessa attraverso i propri canali di comunicazione. Chiunque stia cercando informazioni su questo riconoscimento deve sapere che l’appuntamento è al Palazzo del Cinema del Lido, non in Piazza Grande a Locarno.

Questo tipo di confusione non è infrequente quando si parla di festival cinematografici europei, specialmente in periodi in cui più manifestazioni si sovrappongono nel calendario. Ma i fatti sono chiari: la Biennale di Venezia ha annunciato ufficialmente la consegna del premio, ha indicato la data (10 settembre 2026), il luogo (Sala Grande, Palazzo del Cinema) e l’orario (21:30), e ha confermato il legame con la proiezione fuori concorso di Scherzetto di Mario Martone. Non c’è margine di ambiguità.

Venezia come palcoscenico per il cinema italiano

La Mostra di Venezia ha sempre avuto un rapporto speciale con il cinema italiano. Non solo perché si tratta di un festival che si svolge in Italia, ma perché nel corso della sua storia ha spesso scelto di dare spazio e visibilità a opere e autori del nostro paese, inserendoli in un contesto internazionale che ne amplifica la portata. La presenza di Scherzetto di Martone nella programmazione dell’83ª edizione, accompagnata dalla consegna del Campari Passion for Film Award a Serena Rossi, è un segnale di questa attenzione continuata.

Il festival si svolge dal 2 al 12 settembre 2026, e la serata del 10 settembre cade quasi alla fine della manifestazione, in un momento in cui il pubblico del Lido ha già visto molti dei film in concorso e fuori concorso e si avvicina alla cerimonia di chiusura. È un posizionamento che garantisce massima attenzione mediatica: i giornalisti e gli addetti ai lavori sono ancora presenti in forza, le anteprime più attese si concentrano in questi ultimi giorni, e ogni evento ha una risonanza amplificata.

Un autunno cinematografico che inizia con il botto

Per il cinema italiano, settembre 2026 si apre dunque con una notizia di rilievo. La consegna del Campari Passion for Film Award a Serena Rossi e la presentazione di Scherzetto di Mario Martone segnano l’inizio di un autunno che si annuncia ricco di uscite e appuntamenti da seguire. Venezia, come sempre, dà il via alla stagione cinematografica con la forza di un festival che sa ancora stupire e lanciare segnali precisi su ciò che conta, su chi conta, e su dove il cinema italiano sta andando.

Chi ha la possibilità di essere al Lido il 10 settembre non dovrebbe mancare: la Sala Grande del Palazzo del Cinema, alle 21:30, ospiterà una di quelle serate che fanno parte della memoria del festival. E per chi non può essere presente fisicamente, l’eco di quella serata — il premio, il film, le reazioni della critica — si farà sentire nelle settimane successive, quando Scherzetto arriverà nelle sale e il dibattito intorno all’opera di Martone e alla performance di Serena Rossi entrerà nel vivo. Appuntamento al Lido, dunque: il cinema italiano ha qualcosa da dire, e Venezia è il posto giusto per dirlo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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