Categorie: Coming Soon

Everest: The Other Side arriva al cinema il 30 ottobre 2026

C’è qualcosa di quasi irrazionale nel guardare un essere umano prepararsi a scendere con gli sci dalla vetta più alta del mondo. Eppure è esattamente questo il cuore pulsante di Everest: The Other Side, il film documentario diretto da Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin che arriverà nelle sale americane il 30 ottobre 2026, anticipato da una proiezione speciale in formato IMAX il 26 ottobre 2026 all’IMAX Lincoln Square di New York. Il progetto, prodotto da National Geographic Documentary Films, promette di portare il pubblico dove poche telecamere si sono mai avventurate: sulla parete nord dell’Everest, quella che i climber chiamano “l’altro lato”, e che per decenni ha rappresentato uno dei confini più estremi dell’alpinismo mondiale. Se siete appassionati di cinema d’avventura, di documentari che tolgono il fiato — nel senso più letterale possibile — o semplicemente cercate qualcosa che vi ricordi quanto sia straordinario il pianeta su cui viviamo, mettetevi comodi: questo everest the other side film merita tutta la vostra attenzione.

Una coppia di registi nata per le vette

Parlare di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin senza citare il loro percorso comune sarebbe come descrivere l’Everest senza menzionarne l’altitudine. I due registi — che sono anche marito e moglie — hanno costruito nel tempo una filmografia capace di fondere rigore documentaristico e spettacolarità visiva in modo quasi unico nel panorama contemporaneo. La loro capacità di stare dentro l’azione, non soltanto di osservarla da lontano, è il marchio distintivo del loro lavoro, e Everest: The Other Side si inserisce in questa traiettoria con una logica narrativa precisa.

Jimmy Chin non è soltanto un regista: è lui stesso un alpinista e sciatore di alto livello, il che significa che la sua macchina da presa non racconta l’avventura estrema dall’esterno, ma la vive in prima persona. Questa prospettiva cambia radicalmente il modo in cui le immagini vengono costruite e percepite. Non si tratta di riprese aeree distaccate o di interviste in studio: si tratta di un punto di vista che conosce il peso dello zaino, il freddo che brucia le dita, la vertigine di guardare giù da ottomila metri. Vasarhelyi porta a questo sodalizio una sensibilità narrativa raffinata, la capacità di costruire archi drammatici che tengono lo spettatore incollato allo schermo anche quando — o soprattutto quando — le immagini da sole sarebbero già abbastanza.

Il risultato, in ogni loro lavoro, è cinema che funziona su più livelli contemporaneamente: come documento, come ritratto umano, come esperienza sensoriale. E Everest: The Other Side, con i suoi 115 minuti di durata (pensati specificamente per il formato IMAX), sembra costruito proprio per sfruttare al massimo questa alchimia.

Jim Morrison e Hilaree Nelson: i protagonisti dell’altro lato

Al centro del documentario ci sono due figure che nell’ambiente dell’alpinismo estremo non hanno bisogno di presentazioni: Jim Morrison e Hilaree Nelson. I due alpinisti sono i protagonisti assoluti di Everest: The Other Side, e la loro storia — sia come atleti sia come esseri umani — è il motore emotivo dell’intero progetto.

→ Leggi anche: L'estranea arriva al cinema l'8 ottobre 2026: cosa sapere

Il film segue Morrison e Nelson nel loro tentativo di scalare e poi sciare la parete nord diretta del Monte Everest. Non si tratta di una via normale, né di un obiettivo che si raggiunge con una preparazione ordinaria. La parete nord diretta dell’Everest è uno degli itinerari più tecnici e pericolosi dell’intera catena himalayana: un terreno che mette alla prova non soltanto la resistenza fisica, ma la lucidità mentale, la capacità decisionale in condizioni estreme, il rapporto con il rischio in una delle forme più pure e brutali che l’alpinismo possa offrire. Sciare quella parete significa portare l’impresa a un livello ulteriore, aggiungendo alla complessità della salita la velocità e l’esposizione della discesa.

Seguire questi due protagonisti attraverso la lente di Vasarhelyi e Chin significa non soltanto assistere a un’impresa sportiva fuori dal comune, ma entrare in contatto con la psicologia di chi sceglie deliberatamente di spingersi oltre i limiti che la maggior parte degli esseri umani nemmeno riesce a immaginare. È questo il cuore di ogni grande documentario d’avventura: non il gesto atletico in sé, ma la persona che lo compie, con le sue paure, le sue motivazioni, i suoi momenti di dubbio.

National Geographic Documentary Films e la tradizione del grande cinema d’avventura

Dietro a Everest: The Other Side c’è il marchio di National Geographic Documentary Films, una garanzia che nel mondo del documentario ha un peso specifico ben preciso. National Geographic ha una storia lunghissima nel portare il pubblico in luoghi inaccessibili, nel trasformare l’esplorazione in narrazione, nel fare della curiosità umana un motore cinematografico. Produrre questo film significa inserirsi in una tradizione che va ben oltre il singolo progetto, e che garantisce standard produttivi e di ricerca difficilmente replicabili.

Il formato IMAX, scelto per la proiezione speciale del 26 ottobre e pensato come esperienza privilegiata per il lancio del film, è la scelta naturale per un documentario girato in uno degli ambienti visivamente più straordinari del pianeta. Le dimensioni dello schermo IMAX permettono di restituire la scala reale delle montagne, la vastità dei panorami, la verticalità delle pareti rocciose e ghiacciate in un modo che nessun altro formato riesce a eguagliare. Guardare l’Everest in IMAX non è soltanto vedere un film: è avvicinarsi il più possibile all’esperienza fisica di stare lì, con tutto ciò che questo comporta in termini di meraviglia — e di terrore.

Perché questo documentario arriva nel momento giusto

Il cinema documentario dedicato all’alpinismo e alle imprese estreme ha attraversato negli ultimi anni una stagione particolarmente fertile. Il pubblico ha dimostrato di avere un appetito crescente per storie autentiche, per protagonisti reali, per narrazioni che non hanno bisogno di effetti speciali perché la realtà che raccontano è già di per sé straordinaria. In questo contesto, un everest the other side film firmato da Vasarhelyi e Chin arriva con tutti i presupposti per distinguersi.

→ Leggi anche: Per silenzio e vento arriva al cinema il 12 ottobre 2026

Non è solo una questione di qualità tecnica o di nomi coinvolti. È una questione di approccio: questo tipo di documentario rifiuta la spettacolarizzazione facile, quella che riduce l’avventura a una serie di sequenze adrenalinica senza profondità. Al contrario, sceglie di raccontare l’impresa umana nella sua complessità, con le sue contraddizioni, i suoi momenti di bellezza e quelli di crisi. È un cinema che rispetta l’intelligenza dello spettatore, che non spiega tutto ma lascia spazio alla riflessione, che usa le immagini come linguaggio e non come semplice illustrazione.

Con 115 minuti a disposizione, i registi hanno il tempo di costruire un racconto stratificato, di dare profondità ai protagonisti, di alternare la tensione dell’impresa sportiva con momenti di respiro narrativo che rendono Morrison e Nelson personaggi tridimensionali, non semplici atleti da ammirare a distanza.

Come e quando vedere Everest: The Other Side

Per chi si trova a New York o ha la possibilità di raggiungerla, la proiezione speciale del 26 ottobre 2026 all’IMAX Lincoln Square rappresenta l’occasione più immersiva per scoprire questo everest the other side film nella sua forma più spettacolare. Il grande schermo IMAX è il contesto ideale per un documentario che è stato pensato, girato e montato tenendo presente la potenza visiva di quel formato.

Per tutti gli altri, l’appuntamento è fissato al 30 ottobre 2026, data dell’uscita ufficiale nelle sale americane. Si tratta di un lancio in piena regola, che posiziona il film in uno dei momenti più competitivi dell’anno cinematografico — ma anche in uno dei momenti in cui il pubblico è più disposto ad avventurarsi in sala per qualcosa di diverso, qualcosa che sappia sorprendere. Per ulteriori informazioni sul film e per seguire gli aggiornamenti ufficiali, è possibile consultare la pagina Wikipedia dedicata a Everest: The Other Side.

In un’epoca in cui il documentario ha conquistato uno spazio sempre più significativo nell’immaginario cinematografico collettivo, Everest: The Other Side arriva con la forza di un progetto che sa esattamente cosa vuole essere: cinema puro, capace di portare lo spettatore in luoghi dove non potrebbe mai arrivare da solo, e di farlo sentire — almeno per un’ora e cinquantacinque minuti — come se ci fosse davvero.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Condividi
Redazione Velvet

Recenti

  • Coming Soon

Strange Journey – Mezzo secolo di Rocky Horror: il documentario che racconta la leggenda del cult

Strange Journey racconta 50 anni di Rocky Horror Picture Show. Il rocky horror documentario arriva…

24 Ottobre 2026
  • Coming Soon

Quello che resta di noi: dal 29 ottobre arriva al cinema il film che vi farà riflettere

Scopri Quello che resta di noi film, il mystery-comedy italiano in uscita il 29 ottobre…

24 Ottobre 2026
  • Coming Soon

Minotaur – Nel labirinto del potere: al cinema dal 29 ottobre 2026

Ci sono registi che quando tornano, anche dopo anni di silenzio, il cinema si ferma…

24 Ottobre 2026
  • Coming Soon

La casa delle donne arriva al cinema il 29 ottobre 2026

C'è qualcosa di raro, nel cinema contemporaneo, che merita di essere sottolineato prima ancora di…

24 Ottobre 2026
  • Coming Soon

Ice Cream Man al cinema: tutto quello che c’è da sapere sull’uscita

Ice Cream Man, il film horror di Eli Roth, arriva al cinema il 28-29 ottobre…

24 Ottobre 2026
  • Coming Soon

Fast and Furious torna al cinema il 29 ottobre 2026 per celebrare i 25 anni di pura adrenalina

Fast and Furious torna al cinema il 29 ottobre 2026 per celebrare i 25 anni…

24 Ottobre 2026