Tre nomi, una città scozzese e una premessa fantascientifica che fa venire voglia di saperne di più: quando si annuncia un progetto con Juno Temple, Joey King e James McAvoy tutti insieme sullo stesso set, l’attenzione del mondo cinefilo si alza di scatto. È esattamente quello che è successo il 26 ottobre 2026, quando è arrivata la notizia ufficiale che i tre stanno girando Almost You, una commedia fantascientifica sull’intelligenza artificiale diretta da Matt Lipsey e attualmente in produzione a Glasgow. L’almost you film che tutti stavano aspettando senza saperlo è finalmente realtà.
Una storia di sorelle, robot e intelligenza artificiale
Il cuore narrativo di Almost You è tanto originale quanto emotivamente carico. La protagonista è una ingegnera robotica che, dopo la morte della sorella, decide di creare una replica digitale di lei attraverso l’intelligenza artificiale. È una premessa che tocca corde profonde — il lutto, la memoria, il desiderio impossibile di tenere in vita chi non c’è più — ma che viene trattata, stando al genere dichiarato, con la leggerezza e l’ironia tipiche della commedia fantascientifica.
Non è la prima volta che il cinema esplora il territorio dell’AI come surrogato affettivo: da Her di Spike Jonze fino a produzioni televisive più recenti, il tema ha dimostrato di saper toccare qualcosa di universale nell’esperienza umana. Ma la specificità di Almost You — una sorella che ricrea un’altra sorella — introduce una dimensione familiare e intima che promette di distinguere il film dalla massa. Il rapporto tra sorelle porta con sé un bagaglio di complicità, rivalità, affetto e tensioni irrisolte che nessun algoritmo può davvero replicare, e proprio lì, in quello scarto tra l’originale e la copia, sembra risiedere il motore drammatico e comico del racconto.
La scelta di ambientare le riprese a Glasgow aggiunge un’ulteriore suggestione: la città scozzese, con la sua architettura industriale e la sua atmosfera grigia e viva allo stesso tempo, si presta perfettamente a fare da sfondo a una storia che mescola tecnologia avanzata e sentimenti primordiali. Glasgow ha già dimostrato di saper ospitare produzioni di grande respiro, e la sua presenza visiva — lontana dai cliché delle metropoli globali — potrebbe dare al film un’identità visiva riconoscibile.
→ Leggi anche: Julianne Moore e il teatro come rinascita: dentro The Debut di Jesse Eisenberg
Matt Lipsey: dal campo da calcio immaginario di Ted Lasso a Glasgow
Parlare di Almost You senza soffermarsi su Matt Lipsey sarebbe un errore. Il regista britannico è uno di quei nomi che nel mondo delle serie TV ha costruito una reputazione solidissima, e il suo lavoro su Ted Lasso — la serie Apple TV+ con Jason Sudeikis diventata un fenomeno globale — ha dimostrato la sua capacità di dosare con precisione commedia, cuore e profondità emotiva senza mai scivolare nel sentimentalismo facile.
Ted Lasso è una serie che parla di fallimento, riscatto e umanità attraverso il calcio, e lo fa con una grazia rara: Lipsey ha contribuito in modo significativo a costruire quel tono inconfondibile, quella capacità di far ridere e commuovere quasi nella stessa scena. Portare quella sensibilità a un progetto cinematografico come Almost You — dove la materia è ancora più delicata, perché si parla di lutto e di tecnologia che cerca di ingannare la morte — è una scommessa ambiziosa ma tutt’altro che azzardata.
La commedia fantascientifica è un genere che richiede equilibrio: troppa ironia e si perde la presa emotiva, troppo dramma e si tradisce la promessa del tono leggero. Lipsey sembra avere esattamente la mano giusta per tenere insieme questi estremi, e la scelta di affidarsi a tre interpreti come Temple, King e McAvoy suggerisce che la produzione abbia le idee molto chiare su dove vuole arrivare.
Il cast: tre carriere, tre universi, un solo set a Glasgow
Che Juno Temple sia una delle attrici più interessanti della sua generazione è ormai fuori discussione. Dopo aver costruito una carriera solida nel cinema indipendente britannico, Temple ha raggiunto la notorietà globale grazie proprio a Ted Lasso, dove interpreta Keeley Jones con una vitalità e un’intelligenza emotiva che le hanno valso un riconoscimento internazionale. Prima ancora, il suo lavoro nella serie Fargo aveva mostrato una gamma espressiva capace di passare dalla commedia nera al thriller con naturalezza disarmante. In Almost You, Temple sembra destinata a portare quella stessa complessità in un ruolo che richiede di stare contemporaneamente dentro il dolore del lutto e dentro l’assurdità comica della situazione.
Joey King è un’altra storia altrettanto affascinante. Cresciuta davanti alle telecamere, King ha saputo costruirsi una carriera adulta di grande sostanza: The Act, la miniserie Hulu in cui interpreta Gypsy Rose Blanchard, le ha valso riconoscimenti importanti e ha dimostrato che sa reggere il peso di un personaggio moralmente ambiguo senza battere ciglio. Più recentemente, We Were the Lucky Ones l’ha vista affrontare un dramma storico di grande respiro. Portare questa versatilità in una commedia sci-fi è una scelta che parla di un’attrice che non ha paura di cambiare registro e che sa che i generi, quando sono ben scritti, non sono mai una gabbia.
→ Leggi anche: One Night Only: Monica Barbaro e Callum Turner in una rom-com high-concept dove il sesso è illegale tranne una notte
E poi c’è James McAvoy. Difficile trovare un attore della sua generazione con una filmografia altrettanto varia e coerente. The Last King of Scotland — che gli valse un BAFTA e lo lanciò definitivamente a livello internazionale — e Atonement di Joe Wright sono solo due dei punti più alti di una carriera costruita sulla capacità di abitare personaggi complessi con una presenza scenica magnetica. McAvoy ha dimostrato di saper essere intenso e leggero, drammatico e ironico, spesso nella stessa performance. In un film come Almost You, dove i toni si mescolano per definizione, quella flessibilità è un asset preziosissimo.
La chimica tra i tre — due attrici britanniche e americane di generazioni diverse, un attore scozzese di peso internazionale — è una delle variabili più intriganti del progetto. Lipsey sa come lavorare con ensemble di talento, e la combinazione di questi tre universi creativi su un set a Glasgow è già, di per sé, una promessa.
Bankside Films e UTA: la macchina commerciale dietro l’almost you film
Sul fronte produttivo e distributivo, Almost You si muove con struttura solida. Bankside Films e UTA Independent Film Group stanno gestendo le vendite internazionali del film, una coppia di player che nel panorama del cinema indipendente di qualità sa come posizionare un titolo sui mercati globali. La presenza di UTA — agenzia e gruppo che negli ultimi anni ha ampliato significativamente la propria attività nel campo della produzione e distribuzione — segnala che Almost You viene percepito come un progetto con potenziale commerciale reale, non solo come un esercizio di stile.
Bankside Films, dal canto suo, ha una lunga storia di collaborazione con registi e produttori europei su titoli che sanno parlare a un pubblico internazionale senza perdere la propria identità. La combinazione dei due soggetti di vendita suggerisce una strategia ambiziosa: puntare sia al mercato anglosassone che a quello globale, sfruttando la riconoscibilità del cast e la forza di un concept narrativo che — intelligenza artificiale, lutto, sorelle — ha una presa emotiva che supera i confini culturali.
Con le riprese in corso a Glasgow e una macchina produttiva di questo livello già in moto, Almost You si candida a essere uno dei titoli più attesi della stagione cinematografica che verrà. Tre interpreti in forma smagliante, un regista con il tocco giusto e una storia che sa dove vuole arrivare: a volte basta questo per far scattare quella scintilla che trasforma un progetto in qualcosa di cui si continua a parlare. Mettetevi comodi — questo film merita tutta l’attenzione che può ricevere.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
Almost You è una commedia fantascientifica diretta da Matt Lipsey con Juno Temple, Joey King e James McAvoy. La storia segue un'ingegnera che crea una replica digitale de






