Categorie: Serie Tv e Fiction

La bella e la bestia, Alessandro Preziosi: “E’ stato bello recitare di nuovo in costume…”

Sono terminate le riprese de La bella e la bestia, nuova miniserie Rai in due puntate prodotta dalla Lux Vide per Rai Fiction che rivisita la celebre ed antica fiaba con protagonisti Alessandro Preziosi e la giovane attrice spagnola Blanca Suarez, nuova musa di Pedro Almodovar (ha recitato ne La pelle che abito e Gli amanti passeggeri). La troupe – diretta da Fabrizio Costa – ha lavorato nel meraviglioso castello di Algiè (che nella finzione diventerà il Castello del Conte Dalville) con ben trecento stanze e sette secoli di storia. La città non è nuova all’attore napoletano, visto che è proprio cittadino onorario dai tempi di Elisa di Rivombrosa, amata serie televisiva di Canale 5 che fu girata nello stesso maniero e che lo vedeva indossare le vesti del fascinoso conte Fabrizio Ristori.

Alessandro è felicissimo di essere tornato a recitare in una fiction in costume: “E’ stato molto bello – ha dichiarato attraverso un’intervista al settimanale Sorrisi e Canzoni tv – Quando indosso quegli abiti avverto un’emozione particolare“. La sua “Bestia” sarà diversa dallo stereotipo a cui siamo abituati: avrà il viso segnato dalle cicatrici, ma non sarà brutto come tutti immaginano. Ogni giorno Preziosi si è sottoposto a ben due ore di trucco: “Non volevamo raccontare un mostro – ha continuato – ma un uomo che ce l’ha con il mondo, sfigurato nei sentimenti perché incapace di amare”.

Tutto è partito dal Cyrano de Bergerac che Alessandro sta portando in giro per i teatri di tutta Italia – Cyrano sulla Luna – e che non ha il classico nasone: “Si avvicina all’idea che avevamo della bestia. Quella di una persona magari non proprio orribile fisicamente, ma ferita da un dolore enorme: la morte della figlia“. Anche con la Suarez è andato tutto bene sul set: “E’ una grande professionista – ha concluso – Devo riconoscere di essere stato sempre fortunato con le mie partner femminili. Da loro ho ricevuto sempre grandi stimoli”.

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Redazione

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