Categorie: Sul set

Caffè: Dario Aita e Miriam Dalmazio sul set con Cristiano Bortone

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

>Iniziano il 10 agosto a Bolzano le riprese di “Caffè”, il nuovo film di Cristiano Bortone

. Il set si trasferirà successivamente a Trieste per proseguire poi in Belgio e in Cina tra Pechino e la suggestiva zona dello Yunnan. Il film, riconosciuto di interesse culturale, è prodotto da Orisa Produzioni con Rai Cinema, Savage Film, Road Pictures e China Blue e realizzato con il sostegno di MIBACT, BLS – Film Fund & Commission dell’Alto Adige, Screen Flanders, D-Hive Film Fund e sarà distribuito per l’Italia da Officine Ubu.

Attraverso l’elemento comune del caffè, il film racconta tre storie ambientate in tre parti del mondo molto lontane fra di loro, tre destini che si intrecciano, prigionieri dei tempi confusi e incerti che il nostro mondo sta vivendo. “I sommelier dicono che il caffè abbia tre sapori: l’amaro, l’aspro e il profumato. E questi tre toni ispirano le storie di questo film“, dichiara il regista Cristiano Bortone che ha scritto la sceneggiatura insieme a Annalaura Ciervo, Matthew Thompson, Shi Minghua e Shi Minghui.

In Italia Renzo (Dario Aita, La prima linea, serie tv Questo nostro amore), appassionato sommelier del caffè e la sua fidanzata Gaia (Miriam Dalmazio, Maraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani, Sole a catinelle di Checco Zalone, serie tv Che Dio ci aiuti) nel tentativo di trovare una strada in un paese sempre più in recessione restano coinvolti nel furto andato male di una partita speciale di caffè. In Belgio, Hamed (Babak Karimi, Una separazione, Orso d’argento Miglior attore a Berlino – Premio Oscar miglior film straniero), sfuggito alla guerra in Iraq per cercare una vita migliore per sé e la sua famiglia, scopre l’identità del black bloc che, durante una manifestazione, ha saccheggiato il suo piccolo banco dei pegni. Sarà disposto a rischiare la vita per recuperare l’antica caffettiera d’argento che il giovane gli ha rubato. Dall’altra parte del pianeta, in una Cina sempre più consumistica, Fei (Xiaodong Guo, Blind massage, Summer palace, The Warlords), un giovane manager di successo, viene messo di fronte alla terribile scelta di fermare o meno gli impianti di una fabbrica nella verde regione dello Yunnan che rischia di contaminare l’area circostante, interamente coperta dalle piantagioni di caffè; la posta in gioco è la sua carriera e il suo imminente matrimonio. Completano il cast Ennio Fantastichini e le star cinesi Xi Qi ( Mistery di Ye Lou – Festival di Cannes), Yuqi Zhang (White deer plane – Festival di Berlino), Tongsheng Han (volto noto delle serie TV cinesi).

Con questo film Cristiano Bortone firma il suo quinto lungometraggio come regista (fra i suoi film Rosso come il cielo, David Giovani 2007). Dopo anni di studi della lingua e della cultura cinese (dal 2013 insegna sceneggiatura e produzione all’Accademia del cinema di Pechino), co-produce il film con la sua casa di produzione Orisa Produzioni. La pellicola è la prima co-produzione ufficiale tra l’Italia e la Cina dopo la firma del trattato siglato tra i due Paesi.

Vladan Radovic (David di Donatello per Anime Nere di Francesco Munzi) è il direttore della fotografia, Ilaria Sadun (Vergine Giurata di Laura Bispuri) è la scenografa per l’Italia, Shaoying Peng per la Cina, Eva Coen (Respiro, Terraferma di Emanuele Crialese) è la costumista, Claudio Di Mauro (Eros episodio di Michelangelo Antonioni, L’ultimo bacio di Gabriele Muccino) è il montatore, Teho Teardo (Il divo di Paolo Sorrentino, Diaz di Daniele Vicari) firma le musiche (Edizioni musicali Curci), Lilia Trapani (Gangs of New York di Martin Scorsese) il casting.

Foto by Ufficio stampa

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Redazione

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