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Nuovi Talenti Lab 2026: come Lecco forma i registi under 35 che faranno il cinema italiano di domani

Nuovi Talenti Lab 2026: come Lecco forma i registi under 35 che faranno il cinema italiano di domani

Nuovi Talenti Lab 2026: il laboratorio per registi under 35 che punta a costruire il futuro del cinema italiano

C’è un posto in Italia dove, ogni anno, il cinema del futuro comincia a prendere forma. Si trova a Lecco, si chiama Nuovi Talenti Lab, ed è arrivato alla sua terza edizione consecutiva. Un laboratorio per registi under 35 che non è la solita masterclass di un weekend, né il classico corso teorico che finisce nel cassetto: è un percorso formativo professionale e completamente gratuito, pensato per chi ha già dimostrato di saper fare cinema con i cortometraggi e ora vuole fare il grande salto verso il lungometraggio. Mettetevi comodi, perché questa è una storia che vale la pena raccontare per bene.

Cos’è il Nuovi Talenti Lab e perché è diverso dagli altri

Il Nuovi Talenti Lab nasce all’interno del Lecco Film Fest, il festival cinematografico organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e promosso da Confindustria Lecco e Sondrio. Il festival si svolge ogni anno sulle rive del lago di Como, e la sua edizione 2026 ha occupato il calendario dal 2 al 5 luglio. Ma il laboratorio non è semplicemente un evento collaterale della kermesse: è uno dei suoi assi portanti, il progetto che più di ogni altro parla di prospettiva e di investimento sul talento giovane.

Il programma è realizzato con il sostegno del MiC — il Ministero della Cultura — e della SIAE, nell’ambito del progetto Per Chi Crea. Non è un dettaglio da poco: significa che c’è una filiera istituzionale che crede in questo modello formativo, che lo finanzia e lo rende accessibile senza che i partecipanti debbano sborsare un euro. In un settore dove i corsi di regia di qualità possono costare migliaia di euro, la gratuità del Nuovi Talenti Lab è una scelta politica precisa, quasi una dichiarazione d’intenti: il talento non deve dipendere dal portafoglio.

La struttura del laboratorio si articola attorno a tre pilastri fondamentali: il tutoraggio individuale, i workshop collettivi e — punto cruciale — gli incontri diretti con i produttori. È proprio quest’ultimo elemento a distinguere il Nuovi Talenti Lab da molte altre iniziative formative nel panorama italiano. Non si tratta solo di imparare a scrivere una sceneggiatura o a costruire un’inquadratura: si tratta di capire come funziona davvero l’industria, di presentare il proprio progetto a chi ha il potere di produrlo, di fare quel passo che nella carriera di un regista emergente è spesso il più difficile in assoluto.

Chi può partecipare: i requisiti per accedere al laboratorio registi under 35

Il laboratorio per registi under 35 non è aperto a chiunque abbia voglia di fare cinema. C’è un requisito fondamentale, e non è negoziabile: i partecipanti devono aver già realizzato almeno un cortometraggio. Non si parte da zero, insomma. Il Nuovi Talenti Lab non è una scuola di cinema per principianti, ma un acceleratore per chi ha già mosso i primi passi concreti dietro la macchina da presa e ora porta in tasca un’idea di lungometraggio che vuole sviluppare.

Questo criterio di selezione dice molto sulla filosofia del progetto. L’obiettivo non è insegnare le basi della regia a chi non le conosce, ma accompagnare registi che hanno già una voce — anche acerba, anche in divenire — nel momento più delicato della loro carriera: il passaggio dal corto al lungo. Un salto che non è solo tecnico o narrativo, ma produttivo, economico, relazionale. Un salto che in Italia, storicamente, ha fatto naufragare molti talenti promettenti.

Il limite d’età fissato a 35 anni non è arbitrario. Riflette una consapevolezza del settore: il cinema italiano fatica a rinnovarsi, i meccanismi di accesso alla produzione sono spesso opachi e i registi giovani si trovano a competere in un mercato dove i nomi affermati tendono a occupare tutto lo spazio disponibile. Creare un percorso dedicato esplicitamente agli under 35 significa riconoscere che il ricambio generazionale non avviene da solo, ma va costruito con strumenti specifici.

Lecco Film Fest: un festival che guarda al domani

Per capire il Nuovi Talenti Lab bisogna capire il contesto in cui nasce, ovvero il Lecco Film Fest. Un festival che, pur non avendo le dimensioni di Venezia o Torino, ha scelto una strada precisa: essere un punto di riferimento per il cinema italiano emergente, con un’attenzione particolare alla formazione e alla scoperta di nuovi autori. La Fondazione Ente dello Spettacolo, che lo organizza, porta con sé una storia lunga nel campo della cultura e dello spettacolo in Italia, e questa radice si sente nella serietà con cui il festival costruisce i suoi progetti.

Il fatto che Confindustria Lecco e Sondrio sia tra i promotori del festival aggiunge una dimensione interessante: il cinema come investimento territoriale, come strumento di sviluppo culturale ed economico di un’area che non è certo il cuore dell’industria cinematografica italiana. Lecco non è Roma, non è Milano — eppure è qui che è nato un laboratorio che ha raggiunto la sua terza edizione consecutiva nel 2026, consolidandosi come appuntamento fisso per i giovani registi italiani.

Il sostegno di MiC e SIAE attraverso il programma Per Chi Crea inserisce poi il Nuovi Talenti Lab in una rete più ampia di iniziative nazionali a favore della creatività emergente. Per Chi Crea è infatti un programma che destina risorse specifiche a progetti culturali innovativi, e il fatto che il Nuovi Talenti Lab rientri in questo perimetro ne certifica la qualità e la coerenza con gli obiettivi di sviluppo del settore.

Mentorship, workshop e incontri con i produttori: come funziona il percorso

Il cuore del laboratorio è la combinazione tra dimensione individuale e dimensione collettiva. Da un lato il tutoraggio: ogni regista lavora con un mentor sul proprio progetto di lungometraggio, affinando la sceneggiatura, chiarendo la visione registica, rafforzando la coerenza tra forma e contenuto. Dall’altro i workshop: momenti di confronto collettivo dove i partecipanti si misurano tra loro, dove le idee si scontrano e si arricchiscono, dove si costruisce quella rete di relazioni tra pari che nel cinema conta quanto la formazione tecnica.

Ma è la terza componente — gli incontri con i produttori — a rendere il Nuovi Talenti Lab qualcosa di più di un semplice corso di perfezionamento. Portare i giovani registi davanti a chi produce film significa fare una cosa che in Italia si fa ancora troppo poco: creare ponti concreti tra la creatività emergente e l’industria. Significa dare ai partecipanti l’opportunità di presentare il loro progetto a interlocutori reali, di ricevere feedback da chi il mercato lo conosce dall’interno, di capire cosa rende un progetto producibile e cosa invece resta nel limbo dei bei sogni non realizzati.

Questo approccio rispecchia una maturità nella concezione della formazione cinematografica che non sempre si trova in Italia. Troppo spesso i corsi di regia vivono in una bolla autoreferenziale, dove si parla di cinema tra cinefili senza mai toccare le logiche produttive che determinano, nel bene e nel male, quali film vengono fatti e quali no. Il Nuovi Talenti Lab sceglie la strada opposta: formare registi che siano anche professionisti capaci di muoversi nell’ecosistema dell’industria.

Terza edizione consecutiva: un modello che si consolida

Arrivare alla terza edizione consecutiva non è banale. Significa che il modello funziona, che c’è continuità istituzionale e finanziaria, che i partecipanti delle edizioni precedenti hanno trovato nel laboratorio qualcosa di reale e utile. In un panorama dove molte iniziative per il cinema emergente nascono con grande entusiasmo e poi svaniscono dopo una o due edizioni, la continuità del Nuovi Talenti Lab è di per sé un segnale positivo.

Il laboratorio per registi under 35 si è quindi consolidato come parte integrante dell’identità del Lecco Film Fest, un festival che ha scelto di non limitarsi a proiettare film ma di contribuire attivamente alla loro genesi. È una scelta ambiziosa, che richiede risorse, competenze e una rete di relazioni con il mondo della produzione cinematografica. Il fatto che questa scelta si ripeta e si rafforzi anno dopo anno dice molto sulla solidità del progetto e sulla visione di chi lo guida.

Il Nuovi Talenti Lab nel contesto del cinema italiano emergente

Il cinema italiano attraversa da anni una fase di transizione. Da un lato, una generazione di autori affermati che continua a produrre lavori di qualità e a raccogliere riconoscimenti internazionali. Dall’altro, una generazione di under 35 che ha strumenti tecnici straordinari — le riprese in digitale hanno abbattuto le barriere economiche alla realizzazione di cortometraggi — ma che fatica a trovare la strada verso il lungometraggio, verso la distribuzione, verso il mercato.

In questo contesto, iniziative come il Nuovi Talenti Lab svolgono una funzione che va oltre la formazione tecnica. Sono presidi di sistema, luoghi dove si costruisce quella catena di connessioni — tra registi, produttori, istituzioni — senza la quale il talento individuale rischia di restare inespresso. Il sostegno del MiC e della SIAE attraverso Per Chi Crea riconosce esplicitamente questa funzione sistemica, inserendo il laboratorio in una logica di politica culturale che guarda al medio e lungo periodo.

Non è un caso che il programma sia gratuito. La gratuità non è solo un gesto di generosità: è una scelta strutturale che allarga la platea dei potenziali partecipanti, che impedisce che il accesso alla formazione professionale di qualità diventi un privilegio di chi può permettersela. In un settore dove le disuguaglianze di partenza sono spesso enormi, questo dettaglio conta.

Come candidarsi e dove trovare tutte le informazioni

Per chi vuole saperne di più sul Nuovi Talenti Lab — requisiti di partecipazione, modalità di candidatura, scadenze — il punto di riferimento principale è il sito ufficiale del Lecco Film Fest, dove sono disponibili tutte le informazioni aggiornate sul programma. Il laboratorio è anche presente su Film Freeway, la piattaforma internazionale di riferimento per le candidature ai festival e ai programmi cinematografici, il che segnala una vocazione a intercettare talenti anche al di fuori del perimetro strettamente locale.

La terza edizione del Nuovi Talenti Lab si è svolta nell’ambito del Lecco Film Fest 2026, che ha animato la città lariana dal 2 al 5 luglio. Ma il laboratorio non si esaurisce nei giorni del festival: è un percorso formativo che accompagna i partecipanti nel tempo, con il tutoraggio e i workshop che si sviluppano in modo continuativo. Chi ha meno di 35 anni, ha già un cortometraggio all’attivo e porta in testa un progetto di lungometraggio che non riesce a togliersi dalla mente, farebbe bene a tenere d’occhio le prossime aperture delle candidature. Perché certi treni passano una volta sola, e questo — alla sua terza edizione consecutiva — ha già dimostrato di essere un treno che arriva davvero a destinazione.

Il Nuovi Talenti Lab è, in fondo, una scommessa sul fatto che il cinema italiano abbia ancora molto da dire. Una scommessa che Lecco, con la sua Fondazione Ente dello Spettacolo, con il sostegno di Confindustria, MiC e SIAE, ha deciso di fare concretamente, anno dopo anno, con strumenti reali e una visione chiara. E nel cinema, come nella vita, le scommesse più belle sono quelle che si giocano sul lungo periodo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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