Vinyl, la serie: Mick Jagger e Martin Scorsese raccontano la musica anni ’70 e ricordano Bowie

Il business della musica è sempre stato popolato da personaggi molto strani e affascinanti e il primo a saperlo bene è Mick Jagger, che quel mondo lo ha vissuto da protagonista per più di cinque decadi. Così, ormai 20 anni fa, ha deciso di contattare l’affermato regista Martin Scorsese per proporgli di realizzare un film che raccontasse quell’universo così particolare. Un’idea affascinante che i due hanno portato avanti per tutto questo tempo fino a scegliere di creare uno show televisivo e incentrarlo principalmente sugli anni Settanta. Il risultato è Vinyl, serie in dieci puntate, con i due “terribili” settantenni che uniscono le forse assieme al produttore esecutivo Terence Winter (già impegnato col regista in Boardwalk Empire).

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Il telefilm sbarcherà su Sky Atlantic dal 22 febbraio, a soli otto giorni dall’esordio americano sulla Hbo. Neppure a dirlo: droga, sesso e rock’n’roll i cardini della produzione che mixa realtà e finzione per raccontare le avventure e disavventure di Richie Finestra (interpretato da Bobby Cannavale), fondatore fittizio della American Century Records, che nei primi anni ’70, sull’orlo del baratro finanziario, cerca di salvarsi vendendosi ai tedeschi della Polygram. Nel suo cammino i veri protagonisti della scena musicale del periodo, con la presenza attesa di David Bowie, impersonato dall’attore Noah Bean.

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Il compianto artista scomparso da poco tornerà così a rivivere grazie alla magia dello schermo, come ha spiegato lo stesso Scorsese in una recente intervista: “Bowie è stato il suono e l’immagine degli anni 70. Il suo trasformismo, la sua androginia, la sua trasgressione di ogni regola artistica e iconografica. L’ho visto in concerto tante volte, e negli 80 l’ho chiamato per un un progetto poi mai realizzato. Ma ha recitato Ponzio Pilato in L’ultima tentazione di Cristo , in Marocco, e avremmo dovuto fare insieme un film su George Gershwin, lui doveva fare Fred Astaire. Era stato lo stesso Fred Astaire a dire che l’unico che avrebbe potuto interpretarlo era David Bowie”. Nel cast figurano anche Olivia Wilde, Juno Temple, Ray Romano, Max Casella e James Jagger, figlio di Mick.

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