Festival di Venezia

Venezia 83: Greta Scarano e Nicolas Maupas condurranno apertura e chiusura del festival

Venezia 83: Greta Scarano e Nicolas Maupas condurranno apertura e chiusura del festival

Venezia 83: Greta Scarano e Nicolas Maupas sul palco della Sala Grande

Mettetevi comodi, perché la Mostra del Cinema di Venezia si prepara a regalare un settembre da ricordare. La Biennale di Venezia ha annunciato ufficialmente che saranno Greta Scarano e Nicolas Maupas a condurre le cerimonie di apertura e chiusura del Venezia 83 festival cinema, la 83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Due volti amatissimi dal pubblico italiano — e non solo — saliranno sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido nelle serate del 2 e del 12 settembre 2026, aprendo e chiudendo uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario cinematografico mondiale. Una scelta che racconta già qualcosa di questa edizione: un respiro internazionale, una generazione di talenti italiani e francofoni che porta energia nuova su uno dei palcoscenici più fotografati del mondo.

Due cerimonie, due protagonisti: chi sono Greta Scarano e Nicolas Maupas

Prima di capire perché questa coppia funziona, vale la pena fermarsi un attimo sui profili dei due conduttori scelti dalla Biennale. Perché non si tratta di nomi scelti a caso o di volti prestati al festival per una serata glamour: entrambi portano sul palco della Sala Grande un bagaglio artistico preciso e riconoscibile.

Greta Scarano: attrice e regista

Greta Scarano è un’attrice e regista italiana che negli anni si è costruita una carriera solida, capace di muoversi con disinvoltura tra cinema, televisione e teatro. La sua presenza al Venezia 83 festival cinema non è quella di una semplice “madrina” prestata all’evento: Scarano è una professionista del settore a tutti gli effetti, con una sensibilità artistica che va oltre l’interpretazione. Il fatto che la Biennale l’abbia scelta come conduttrice della cerimonia di apertura — la serata più attesa, quella che di fatto dà il via alla Mostra davanti alle telecamere di tutto il mondo — dice molto sulla considerazione di cui gode nel panorama audiovisivo italiano contemporaneo.

Condurre la cerimonia di apertura di Venezia non è un compito da poco. Quella serata del 2 settembre è il momento in cui il festival si presenta al mondo, in cui il red carpet del Lido torna a essere il centro gravitazionale del cinema internazionale. Richiede presenza scenica, competenza, capacità di tenere il ritmo di una serata complessa, fatta di momenti istituzionali, di emozione e di spettacolo. Scarano porta tutto questo sul palco della Sala Grande.

Nicolas Maupas: il volto francese che ha conquistato l’Italia

Nicolas Maupas è un attore di origine francese che ha trovato nel panorama audiovisivo italiano un terreno fertile per la sua carriera. La sua presenza alla cerimonia di chiusura del 12 settembre introduce una dimensione spiccatamente internazionale nelle scelte della Biennale, sottolineando come il Venezia 83 festival cinema non sia un evento autoreferenziale ma un punto d’incontro tra culture, lingue e tradizioni cinematografiche diverse.

Affidare a Maupas la serata più importante dal punto di vista dei premi — quella in cui vengono assegnati il Leone d’Oro e gli altri riconoscimenti ufficiali — è un segnale chiaro: la Mostra guarda a una platea che supera i confini nazionali, e lo fa con una scelta coerente, non decorativa. La cerimonia di chiusura è il culmine di dieci giorni di cinema, il momento in cui la giuria pronuncia il suo verdetto e il festival consegna alla storia i suoi titoli premiati. Avere un conduttore con un profilo internazionale in quella serata è una scelta che ha una sua logica precisa.

Il palcoscenico: la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido

Entrambe le cerimonie si svolgeranno sul palco della Sala Grande, all’interno del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Per chi non ha mai avuto la fortuna di mettere piede in quella sala, vale la pena descriverne il peso simbolico. La Sala Grande è il cuore pulsante della Mostra: è lì che vengono proiettati i film in Concorso nelle proiezioni ufficiali, è lì che il pubblico e la stampa internazionale si riuniscono per le prime più attese, ed è lì che si celebrano i momenti rituali del festival — l’apertura e la chiusura, appunto.

Il Palazzo del Cinema al Lido è un edificio che porta con sé decenni di storia del cinema mondiale. Camminarci dentro significa attraversare una galleria immaginaria di pellicole, registi, attori e momenti che hanno segnato la cultura visiva del Novecento e del nuovo millennio. Quando Greta Scarano salirà su quel palco il 2 settembre, e quando Nicolas Maupas lo farà il 12, entrambi si inseriranno in una tradizione lunghissima — e al tempo stesso la rinnoveranno con la loro presenza.

La cerimonia di apertura del 2 settembre: il via alla Mostra

La serata del 2 settembre è quella che ogni cinefilo segue con il fiato sospeso. È il momento in cui il festival si accende ufficialmente, in cui il red carpet del Lido si riempie di nomi e di fotografi, in cui il cinema torna a essere il centro dell’attenzione mediatica globale. Greta Scarano condurrà questa serata sul palco della Sala Grande, introducendo il pubblico a quello che sarà il programma di una delle edizioni più attese degli ultimi anni.

L’apertura di un festival come Venezia non è mai solo una formalità. È un atto di presentazione, quasi un manifesto: il tono della serata, le parole scelte, i momenti di emozione che si riescono a costruire dicono già qualcosa di quello che il festival vuole essere quell’anno. Avere Greta Scarano — attrice e regista, quindi qualcuno che il cinema lo conosce dall’interno — come guida di quella serata è una scelta che promette una conduzione consapevole, non solo scenograficamente bella ma anche sostanzialmente competente.

Il 2 settembre è anche la data in cui il pubblico e la stampa internazionale arrivano in massa al Lido, trasformando l’isola in una sorta di capitale temporanea del cinema mondiale. Alberghi pieni, vaporetti affollati di accreditati, il profumo inconfondibile di quella settimana veneziana che per i cinefili è qualcosa di unico. La cerimonia di apertura è il rito collettivo con cui tutta quella comunità si ritrova, si riconosce, si prepara ai giorni di proiezioni, incontri e scoperte che seguiranno.

La cerimonia di chiusura del 12 settembre: il Leone d’Oro e gli altri premi ufficiali

Se l’apertura è il rito dell’inizio, la chiusura è il momento della verità. Il 12 settembre, Nicolas Maupas condurrà la cerimonia in cui vengono assegnati il Leone d’Oro e tutti gli altri premi ufficiali della Mostra. È la serata più carica di aspettativa, quella in cui dieci giorni di cinema si condensano in un verdetto — o meglio, in una serie di verdetti che la giuria ha elaborato dopo aver visto i film in Concorso.

Il Leone d’Oro è il premio più ambito del festival, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dell’intero panorama cinematografico internazionale. Ottenerlo significa entrare in una lista che comprende alcune delle opere più importanti della storia del cinema. La cerimonia di chiusura, quindi, non è solo una serata di gala: è un momento che può cambiare le traiettorie di un film, di un regista, di un’intera produzione. Essere il conduttore di quella serata significa gestire un’emozione collettiva enorme, bilanciare la solennità del momento con la necessità di tenere vivo il ritmo della serata.

Nicolas Maupas si troverà a guidare il pubblico attraverso questo momento culminante del Venezia 83 festival cinema, annunciando i premi, accogliendo i vincitori sul palco della Sala Grande, restituendo a ogni riconoscimento il peso e il significato che merita. Un compito impegnativo, che richiede la stessa qualità di presenza e di competenza che la Biennale ha riconosciuto in lui scegliendo il suo nome.

Il significato della scelta della Biennale: apertura internazionale e generazione nuova

L’annuncio fatto dalla Biennale di Venezia non è solo una notizia di servizio — chi conduce le cerimonie — ma racconta qualcosa di più ampio sullo spirito con cui la Mostra si presenta a questa 83ª edizione. La scelta di affiancare un’attrice e regista italiana a un attore di origine francese per le due serate più visibili del festival è un gesto preciso, che parla di internazionalità, di dialogo tra culture diverse, di una visione del cinema che non si chiude dentro i confini nazionali.

Venezia è da sempre un festival con un’anima profondamente internazionale: il suo Concorso accoglie film da ogni parte del mondo, la sua giuria è composta da personalità di nazionalità diverse, il suo pubblico viene da ogni continente. Scegliere due conduttori che incarnano questa dimensione di apertura — italiana lei, francese lui — è coerente con la vocazione del festival. Non è una scelta casuale o puramente estetica: è un posizionamento.

C’è poi un altro elemento da considerare: l’età e la generazione dei due conduttori. Greta Scarano e Nicolas Maupas rappresentano una generazione di artisti che ha costruito la propria carriera in un panorama audiovisivo profondamente trasformato dallo streaming, dalla serialità di qualità, dalla moltiplicazione delle piattaforme. Portarli sul palco della Sala Grande significa anche questo: riconoscere che il cinema di oggi si nutre di linguaggi e di percorsi professionali diversi rispetto al passato, e che il festival più antico del mondo sa guardare avanti senza perdere la propria identità.

Venezia 83: cosa aspettarsi da questa edizione

Il Venezia 83 festival cinema si svolgerà dal 2 al 12 settembre 2026, con tutte le sue sezioni, i suoi eventi collaterali, le sue proiezioni e i suoi incontri. Le cerimonie di apertura e chiusura condotte da Greta Scarano e Nicolas Maupas saranno i due pilastri visibili di un programma che la Biennale sta costruendo con la cura e l’ambizione che questa manifestazione merita.

Per chi ha la fortuna di essere al Lido in quei giorni, il consiglio è sempre lo stesso: non limitarsi alle proiezioni in Concorso, ma esplorare le sezioni parallele, frequentare le retrospettive, lasciarsi sorprendere dai titoli meno attesi. Venezia è un festival che premia la curiosità, che regala scoperte inaspettate a chi è disposto a uscire dai percorsi già segnati.

Per chi invece seguirà da casa — e sono milioni — le cerimonie di apertura e chiusura sono i momenti di maggiore visibilità, quelli che finiscono sui telegiornali e sui social, quelli che raccontano al grande pubblico cosa sta succedendo al Lido. Averle affidate a due volti come Greta Scarano e Nicolas Maupas è una garanzia di qualità e di stile. Per ulteriori aggiornamenti sul programma ufficiale, il sito della Biennale di Venezia è il riferimento principale; per seguire le notizie in tempo reale, ANSA ha già dato ampio spazio all’annuncio.

Settembre si avvicina, il Lido si prepara, e il cinema mondiale torna a Venezia. Con Greta Scarano ad aprire le danze il 2 settembre e Nicolas Maupas a consegnare il Leone d’Oro il 12, la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ha già due volti che promettono di rendere indimenticabili le sue serate più importanti. Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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